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Piatto ovale a lustro con un amorino musicante autore Paolo Rubboli 30x24 cm

Piatto ovale a lustro con un amorino musicante autore Paolo Rubboli 30x24 cm

Alberto Rubboli (1895–1975)

L'opera raffigurata proviene da un servizio da tavola attribuito a Paolo Rubboli, realizzato a Gualdo Tadino tra il 1878 e il 1883. Rispetto all'ovale con il personaggio mitologico adulto, questo esemplare presenta una scena più giocosa, con un amorino (putto) musicante, mantenendo tuttavia identica l'impostazione ornamentale e la qualità esecutiva, confermando l'appartenenza a un servizio unitario.

Scheda catalografica

Manifattura: Paolo Rubboli

Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Oggetto: Piatto ovale da servizio

Materiale: Maiolica a lustro policroma

Tecnica: Maiolica dipinta a mano con riflessi metallici a lustro

Datazione: 1878-1883

Dimensioni:

  • Lunghezza: 30 cm
  • Larghezza: 24 cm

Firma: non presente

Provenienza: elemento appartenente a un servizio di stoviglie.

 

Descrizione

Piatto ovale da portata con ampia tesa decorata e cavetto centrale delimitato da una ricca cartella rinascimentale.

Nel cavetto è raffigurato un amorino musicante, seduto su una roccia in un paesaggio collinare. Il putto regge una mandola o liuto poggiato sulle gambe e porta alla bocca una piccola fiasca o coppa, in una scena allegorica che richiama i temi della musica, del vino e della gioia di vivere, molto diffusi nell'iconografia rinascimentale.

Sul fondo si distinguono un edificio fortificato, alberi e rilievi collinari, dipinti nei toni del blu e del verde secondo la tradizione paesaggistica della maiolica istoriata.

La scena è racchiusa entro una cornice mistilinea decorata con foglie d'acanto stilizzate, trattata come un piccolo dipinto incastonato nel cavetto.

La tesa

La tesa è decorata con un ricco repertorio di grottesche rinascimentali, caratterizzato da:

  • mascheroni antropomorfi;
  • protomi fantastiche;
  • volute vegetali;
  • racemi;
  • foglie d'acanto;
  • piccoli fiori policromi;
  • vaso ornamentale posto nella parte superiore.

Il disegno riprende fedelmente i repertori decorativi delle maioliche cinquecentesche di Urbino e Castel Durante, reinterpretati da Rubboli con grande rigore filologico.

Tecnica

L'opera è realizzata con:

  • smalto stannifero bianco;
  • blu cobalto;
  • verde rame;
  • giallo antimonio;
  • rosso ferraccia;
  • lustro oro.

La decorazione presenta un tratto estremamente preciso e un'ottima qualità cromatica, con particolare attenzione ai dettagli della figura centrale e delle grottesche della tesa.

Attribuzione

L'attribuzione a Paolo Rubboli è sostenuta da:

  • cronologia coerente con la sua prima attività gualdese;
  • repertorio ornamentale tipico della manifattura;
  • qualità del lustro;
  • analogia stilistica con altri pezzi del medesimo servizio;
  • identità della struttura compositiva rispetto agli altri ovali noti.

L'assenza della firma è normale per produzioni destinate ai servizi da tavola di alto livello.

Provenienza

L'appartenenza documentata a un servizio di stoviglie costituisce un elemento di particolare importanza.

Nei primi anni della manifattura, Paolo Rubboli realizzò infatti servizi completi in cui ogni piatto presentava un soggetto figurativo differente, mantenendo però uniforme il repertorio ornamentale della tesa.

La dispersione di tali servizi rende oggi particolarmente rari gli esemplari superstiti.

Interesse storico

Questo ovale testimonia la fase iniziale della rinascita della ceramica artistica di Gualdo Tadino promossa da Paolo Rubboli, quando la manifattura recuperò la tecnica del lustro ispirandosi direttamente ai modelli rinascimentali di Mastro Giorgio Andreoli.

La presenza di soggetti allegorici e mitologici differenti all'interno dello stesso servizio riflette la volontà di creare un insieme colto e raffinato, destinato a una committenza di elevato livello sociale.

Interesse collezionistico

L'opera presenta notevoli motivi di interesse:

  • appartenenza a un servizio storico;
  • produzione della prima fase di Paolo Rubboli;
  • ricca decorazione a grottesche;
  • soggetto allegorico raro;
  • tecnica del lustro;
  • qualità pittorica elevata;
  • buona conservazione.

Se conservato insieme agli altri elementi del servizio, il valore storico-documentario aumenta sensibilmente.

 

Giudizio storico-artistico

Questo ovale conferma l'elevato livello raggiunto da Paolo Rubboli nella sua prima produzione gualdese. Il linguaggio decorativo, profondamente ispirato alla maiolica rinascimentale, si unisce a una raffinata invenzione figurativa che trasforma un semplice elemento di servizio in una piccola opera d'arte. Il soggetto dell'amorino musicante, inserito entro una ricca cornice di grottesche e mascheroni, rivela la cultura figurativa della manifattura e il gusto neorinascimentale che caratterizzò la rinascita della ceramica umbra alla fine dell'Ottocento.

L'appartenenza a un servizio di stoviglie oggi in gran parte disperso rende questo manufatto non solo un pregevole oggetto artistico, ma anche una preziosa testimonianza della produzione più antica di Paolo Rubboli e della storia della ceramica di Gualdo Tadino.


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