Collaboriamo con

Mario Becchetti

Esperto in ceramica Gualdese e Fabrianese

Biografia

MARIO BECCHETTI
(Gualdo Tadino 1945) di Sostene e Annunziata Teodori, ceramologo. Diplomato
presso il locale Istituto magistrale, s’iscrive all’ISEF di Urbino dove nel
1967 prende il diploma di laurea. Insegna educazione fisica in diverse scuole
della provincia di Perugia fino ad avere la cattedra presso la scuola media di
Gualdo Tadino dove ha svolto il suo ruolo fino al raggiungimento della pensione.

Appassionato di ceramica, studioso di marchi e ricercatore
presso archivi pubblici e privati, partecipa nel 1985 insieme a Enzo Storelli,
Daniele Amoni e Sergio Ponti alla pubblicazione del volume edito dalla Banca
Popolare di Gualdo Tadino, per il suo centenario, “La ceramica a Gualdo Tadino”
per la parte concernente la documentazione archivistica ed i marchi di
fabbrica.

A metà degli anni ’80 istituisce con altri una sezione
dell’associazione nazionale “Archeoclub d’Italia” ricoprendo la carica di
presidente e concorrendo, per la parte inerente Gualdo Tadino, all’edizione
dell’opera “La ceramica tra Umbria e Marche” (1992), curato da Gian Carlo
Bojani, in cui descrive i reperti ceramici trovati nello scavo di Piazza
Soprammuro e nei dintorni della Rocca Flea.

Nell’ambito dei “Giochi de le Porte” ha rivestito la carica
di giudice maggiore di campo e successivamente quella di Priore della Porta di
San Donato per otto anni. Contemporaneamente è stato consigliere comunale di
minoranza per due legislature (1990-94 e 1995-98).

Nel 1998 ha curato la pubblicazione, insieme a Mario
Anderlini e con note critiche di Enzo Storelli “Renzo Megni Esperienze di
pittura classica sulla ceramica”, una rielaborazione di un manoscritto del noto
pittore ceramista gualdese del quale ne ha descritto un’esaustiva biografia.

Nel 2001 ha dato alle stampe “Appunti sulla Ceramica di
Gualdo Tadino” con marchi e sigle. Dove fa un breve excursus sulla ceramica
gualdese dall’inizio fino al 1861 e da qui inizia a relazionare sulle ceramiche
moderne fino al 1950. Concludendo con una rassegna di marchi di fabbrica che
hanno molto contribuito al collezionismo ceramico gualdese. Nel 2002 ha
ricevuto il Premio Lions “Castore Durante” per il settore storico-editoriale.

Sempre nell’ambito ceramistico ha pubblicato insieme a Enzo
Storelli e Mario Franceschini “Ceramica Pubblica a Gualdo Tadino”, un insieme
di opere ceramiche sparse nel territorio gualdese, mattonelle dipinte o a
rilievo, pannelli ceramici esposti al pubblico. Questi artefatti spaziano
dall’inizio del XVIII secolo a oggi e sono murati in nicchie, in edicole, in
antiche porte, sui muri delle case o come arredo urbano.

Nel 2008 ha partecipato alla stesura del libro “Alfredo
Santarelli, 1874 – 1957, Maestro dell’Arte Ceramica, nel cinquantenario della
morte”, insieme a Enzo Storelli e Franco Chiucchi, pubblicazione edita come
catalogo della grandiosa mostra antologica sulla maiolica Santarelli, mettendo
in vista in teche oltre trecento opere di quella manifattura. Esposizione organizzata
nella monumentale chiesa di San Francesco dal municipio di Gualdo Tadino e
curata da Mario Becchetti e Enzo Storelli. In contemporanea è uscito anche il
secondo volume “Alfredo Santarelli, I Listini, nel cinquantenario della morte”,
di Giancarlo Franchi e Franco Chiucchi. Una parata di quattro cataloghi della
maiolica Santarelli.

In occasione dell’ottavo centenario della morte di Dante
Alighieri avvenuta nel 1226 a Ravenna, ha curato insieme alla conservatrice del
museo Catia Monacelli, una mostra su “Dante Alighieri nelle ceramiche a
riflesso gualdesi”, esposizione avvenuta nei locali della Rocca Flea e durata
oltre quattro mesi.

Nel 2023 Mario Becchetti ha allestito, sempre nella
federiciana Rocca Flea, la mostra “Non è tutto oro ciò che luce La maiolica a
lustro di Gualdo Tadino”, collezione di Alberto e Mario Mossone. Mostra
svoltasi dal 21 maggio al 27 agosto 2023 e il Becchetti ha realizzato il
catalogo, con foto di Cristian Severini, di tutti i pezzi esposti con relative
didascalie.

Collaboriamo con

Maurizio Tittarelli Rubboli

Maestro del lustro a terzo fuoco

Maurizio Tittarelli Rubboli: Maestro del Lustro

Maurizio Tittarelli Rubboli, nato nel 1959, e un ceramista italiano riconosciuto a livello internazionale come l'ultimo depositario della tecnica del lustro a terzo fuoco, una tradizione che affonda le radici nel Rinascimento italiano.

Le origini e l'eredita familiare

La sua storia e inscindibilmente legata a quella della famiglia Rubboli, che dal 1874 ha dedicato generazioni alla riscoperta e alla preservazione del lustro ceramico. Il bisnonno Paolo Rubboli (1838-1890) fu tra i primi a recuperare questa antica tecnica, perduta per secoli dopo il declino delle botteghe rinascimentali di Deruta e Gubbio. Maurizio ha ereditato non solo il mestiere, ma soprattutto i segreti alchemici delle formule per i lustri metallici, miscele gelosamente custodite che conferiscono alle ceramiche quei riflessi dorati e rubino che le hanno rese celebri.

La tecnica del lustro a terzo fuoco

Il lustro a terzo fuoco rappresenta una delle tecniche ceramiche piu complesse e affascinanti. Dopo la smaltatura e la decorazione tradizionale, i pezzi vengono sottoposti a una terza cottura in atmosfera riducente, durante la quale ossidi metallici si trasformano in sottilissimi strati di metallo puro sulla superficie. Il risultato sono iridescenze cangianti, oro e rubino, che mutano con la luce.

Maurizio ha dedicato decenni allo studio e al perfezionamento di questa arte, producendo opere che spaziano dalla riproduzione filologica di capolavori rinascimentali a creazioni contemporanee che reinterpretano la tradizione.

La sperimentazione: il lustro in vernice

Accanto alla pratica tradizionale, Maurizio Tittarelli Rubboli ha sviluppato una particolare tecnica che rappresenta un'evoluzione significativa del lustro classico: il cosiddetto lustro in vernice (in-glaze lustre).

A differenza del metodo storico, che richiede una terza cottura dedicata, il lustro in vernice integra il processo di ossidoriduzione direttamente nella fase di raffreddamento della seconda cottura. Dopo aver raggiunto i 920 gradi C, la riduzione avviene durante la discesa della temperatura, permettendo agli ossidi metallici di sviluppare le caratteristiche iridescenze senza bisogno di un ulteriore passaggio in forno.

Un'innovazione tecnica e contemporanea

Questa innovazione offre vantaggi concreti: semplificazione del processo produttivo, eliminando la terza cottura; maggiore controllo cromatico, con la possibilita di ottenere tonalita e sfumature difficilmente raggiungibili con il metodo tradizionale; apertura a soluzioni estetiche contemporanee, che dialogano con il linguaggio della ceramica d'arte attuale.

Il lustro in vernice testimonia la capacita di Maurizio di guardare alla tradizione non come patrimonio da conservare passivamente, ma come materia viva da interrogare e reinventare, mantenendo il rigore tecnico della famiglia Rubboli e proiettandolo verso nuove possibilita espressive.

Riconoscimenti e attivita

Le sue ceramiche, tanto quelle in lustro tradizionale quanto le opere sperimentali, sono esposte in musei e collezioni private in tutto il mondo. Ha collaborato con istituzioni culturali per la valorizzazione del patrimonio ceramico umbro e italiano, tenendo conferenze e dimostrazioni sulle diverse tecniche del lustro. Il suo laboratorio a Gualdo Tadino rimane un punto di riferimento per studiosi, collezionisti e appassionati.

Maurizio Tittarelli Rubboli incarna oggi la continuita vivente di una tradizione che rischiava l'estinzione, unendo rigore storico, sensibilita artistica e spirito di innovazione in ogni opera che esce dalle sue mani.

Collaboriamo con

Ettore Sannipoli

Studioso e ricercatore del settore della Ceramica

Biografia

Ricercatore archivistico in preparazione della
mostra su Mastro Giorgio Andreoli promossa dall’Azienda di Promozione Turistica
di Gubbio in collaborazione con l’Archivio di Stato di Perugia e con il Museo
Internazionale della Ceramiche di Faenza (1984-1985).

Autore del contributo “Sulle Pitture in Majolica
del Ducato d’Urbino, e specialmente di Gubbio” (1756) di Gian Girolamo Carli
,
apparso in C. Fiocco – G. Gherardi, Ceramiche Umbre dal Medioevo allo
Storicismo. Gubbio, altri centri, lo Storicismo
, Faenza 1989, volume 5
parte seconda del Catalogo generale delle raccolte del Museo Internazionale
delle Ceramiche in Faenza. 

Curatore della sezione eugubina della mostra Ceramiche
Umbre 1900-1940
organizzata dalla Regione Umbria ed allestita nel Centro
Espositivo Rocca Paolina di Perugia nel 1992 (catalogo Perugia 1992).

Curatore della sezione eugubina della mostra La tradizione ceramica in Umbria. Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto.
Dall’antichità al novecento
organizzata dalla Regione dell’Umbria ed
allestita nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina di Perugia nel 1995
(catalogo Perugia 2005).

 Ideatore e curatore, assieme a Gian Carlo Bojani e
Fabrizio Cece, della mostra La ceramica ‘a lustro’ nell’Ottocento a Gubbio
organizzata dal Comune di Gubbio ed allestita nel Palazzo Ducale di Gubbio nel
1998 (catalogo Firenze 1998).

 Membro del Comitato organizzativo delle iniziative
ceramiche istituito dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Gubbio nel
1998, 1999.

Curatore, assieme a Gian Carlo Bojani, delle sezioni
Aldo Ajò. Lustri del Novecento e La tradizione del lustro in Umbria
nell’ambito della mostra Vitalità perenne del lustro organizzata dal
Comune di Gubbio ed allestita in varie sedi cittadine nel 1999-2000 (catalogo
Firenze 1999).

Membro del Comitato tecnico-scientifico per la
redazione del Disciplinare della Ceramica Artistica e Tradizionale di Gubbio
(1999-2000).

 Esperto all’Istituto Statale d’Arte di Gubbio per i
progetti di catalogazione dei beni culturali e di disciplinare del laboratorio
di ceramica (1999-2000).

 Esperto ceramologo designato dal Comune di Gubbio
nel comitato di disciplinare di zona di affermata tradizione ceramica
(designazione con atto consiliare del Comune di Gubbio n. 126 del 27.07.2000).

 Curatore della sezione eugubina della mostra Il senso del classico. Ceramiche umbre del Rinascimento e dello Storicismo organizzata dalla Provincia di Perugia e allestita nel Museo di Arti Applicate
di Budapest nel 2002 (catalogo Perugia 2002).

Redattore, assieme a Patrizia Biscarini, Fabrizio
Cece e Jolanda Silvestrini, degli atti del convegno di studi La maiolica
italiana del Cinquecento. Il lustro eugubino e l’istoriato del ducato di Urbino
,
Gubbio, 21-23 settembre 1998, Firenze 2002.

 

Ideatore e curatore della mostra Brocche d’Autore,
promossa dall’Associazione “Maggio Eugubino” e allestita nella Sezione
Archeologica del Museo Comunale di Gubbio (2002; 2003; 2005; 2006; 2007; 2008;
2010; 2012), nella sala espositiva di Palazzo Pretorio in via Lucarelli (2004;
2009) e nella chiesa di Santa Maria dei Laici (2011).

Curatore della mostra Alan Peascod (Gubbio,
Villino di Parco Ranghiasci, 26 maggio – 9 giugno 2002).

 

Autore delle schede bio-bibliografiche di Aldo
Ajò
e Antonino Traverso, in A.C. Ponti, F. Boco (a cura di), Terra
di Maestri. Artisti Umbri del Novecento. II. 1923 – 1945
, catalogo della
mostra di Spello, Villa Fidelia, 19 luglio – 9 novembre 2003, Perugia 2002, pp.
215, 231.

Autore del saggio La ceramica (e le altre arti) a
Gubbio nel rinascimento. Per un repertorio dei decori, dei soggetti, dei temi
iconografici
, e delle schede delle opere eugubine del Cinquecento e
dell’Ottocento, e di quelle gualdesi del Novecento, nel catalogo della mostra
di Deruta La ceramica umbra al tempo del Perugino, a cura di G. Busti e
F. Cocchi, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2004, pp. 156-179,
183-188.

Curatore della mostra Indigeni
(Gubbio, Sale Inferiori del Palazzo dei Consoli, 5-15 aprile 2004).

 

Curatore della mostra Dino
Coffani
(Gubbio, Sale Inferiori del Palazzo dei Consoli, 10-28 luglio
2004).

 

Autore della scheda
bio-bibliografica di Aldo Ajò, in A.C. Ponti, F. Boco (a cura di), Terra
di Maestri. Artisti Umbri del Novecento. 1946-1959
, catalogo della mostra
di Spello, Perugia 2004, pp. 303-304.

 

Ideatore e curatore della mostra Il senso del
classico a Gubbio. Ceramiche dello Storicismo
(Gubbio, Galleria Della
Porta, maggio-agosto 2005).

 

Curatore della mostra Apuntes desde el Relato.
Alexis Miguel Pantoja Pérez nello Studio d’Arte Ceramica Rampini di Gubbio

(Gubbio, Sale espositive della Residenza Municipale, agosto 2005).

 

Autore della scheda Gubbio Umbria in F.
Bertoni, J. Silvestrini, Ceramica italiana del Novecento, Milano 2005.

 

Ideatore e curatore della mostra La ceramica
eugubina tra le due Guerre. Aspetti dell’antico e del nuovo a confronto

(Gubbio, Galleria Della Porta, agosto-settembre 2006).

 

Autore di Lustri eugubini. Collezione di Carlo
Colaiacovo
, in Ceramica Umbra. Arte e Tradizione, catalogo della
mostra di Perugia, Fondazione per l’Istruzione Agraria, Perugia 2006.

 

Curatore della mostra Giuseppe Magnanelli
‘maiolicaro’ in San Giuliano. La ripresa dei lustri a Gubbio sullo scorcio del
XX secolo
(Gubbio, Sede dell’Associazione Quartiere San Giuliano, 13
ottobre – 12 novembre 2006).

 

Curatore della mostra Tetramorfo. Ceramiche tra
aria, terra, acqua, fuoco
(Gubbio, Casa di Sant’Ubaldo, 1-24 giugno 2007).

 

Ideatore e curatore della mostra La ceramica a
Gubbio dal 1946 al 1959. Tradizione artigiana e rivoluzione espressiva

(Gubbio, Galleria Della Porta, agosto-ottobre 2007).

 

Autore del saggio La Bucchereide
eugubina, dalle origini al
post modern di Gabriele Tognoloni, nel
catalogo della mostra Gabriele Tognoloni 3 (Montefalco, Chiesa Museo di
San Francesco, Nuovi spazi espositivi, 21 marzo – 22 giugno 2008), Perugia
2008, pp. 9-11.

 

Ideatore e curatore della mostra Omaggio ad Alan
Caiger-Smith maestro del lustro. Con opere di nove ceramisti umbri ed un
tributo ad Alan Peascod
, Gubbio, Palazzo dei Consoli, Sala dell’Arengo, 6
settembre 2008 – 11 gennaio 2009; catalogo a cura di E.A. Sannipoli e T.
Wilson, Gubbio 2008.

 

Autore del saggio La pittura a Gubbio
nell’Ottocento: momenti e aspetti attraverso le biografie di dodici artisti
,
in Gubbio nel Risorgimento. La storia, i cimeli e l’eroe dei due mondi,
a cura di M. Squadroni, atti del convegno di Gubbio (1° dicembre 2007), Città
di Castello 2008, pp. 117-128.

 

Autore, assieme a Gian Carlo Bojani, della
monografia Aldo Ajò, 1901 – 1982. Ceramiche, Fano 2008.

 

Ideatore e curatore della mostra 1908-2008.
L’Esposizione Agricola-Industriale, cent’anni dopo
, (Gubbio, Galleria Della
Porta, agosto-settembre 2008).

 

Autore dell’articolo Omaggio ad Alan Caiger-Smith
maestro del lustro
, in “La Ceramica Moderna & Antica”, a. XXIX (2008),
nn. 8-9, pp. 15-16.

 

Autore dell’articolo Alan Caiger-Smith, in
“D’A”, a. XIX (2008), n. 4, pp. 14-15.

 

Autore del saggio Breve storia della ceramica
eugubina
, in La via della ceramica in Umbria. Argilla colore fuoco,
a cura di A.C. Ponti e F. Boco, Perugia 2008, pp. 217-257.

 

Ideatore e curatore della mostra Museo della
Maiolica a Lustro “Torre di Porta Romana”. Acquisizioni 1999-2009
(Gubbio,
Galleria Della Porta, aprile-maggio 2009); catalogo Gubbio 2009.

 

Autore del saggio Segno, impressione, colore. Le ceramiche artistiche di
Marilena Scavizzi
, in Marilena
Scavizzi. Undici_Eleven
, catalogo della mostra di Senigallia (Galleria
Gherardi 30, 2010) Gubbio 2010, pp. 22-31.

 

Ideatore
e curatore, assieme a Cesare Coppari, della mostra Ricadute. Esemplarità
dell’opera di Aldo Ajò nella ceramica di Lucia Angeloni, Eraldo Chiucchiù,
Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sandro Soravia, Giampiero Stacciari
,
Gubbio (ex refettorio del complesso monastico di San Pietro, 12-26 agosto
2010), catalogo Gubbio 2010.

 

Curatore, assieme a Marinella Caputo, della mostra Lumen
et Splendor. Maioliche di Lucia Angeloni e Maurizio Tittarelli Rubboli
,
Gubbio (Galleria Della Porta, 4-26 settembre 2010) e autore del testo Lucia
Angeloni
, in Lumen et Splendor. Maioliche di Lucia Angeloni e Maurizio
Tittarelli Rubboli
, a cura di M. Caputo e E.A. Sannipoli, catalogo della
mostra di Gubbio, Gubbio 2010, pp. 4-5.

 

Autore del saggio Contraffazioni e copie nella ceramica
eugubina dell’Ottocento
, in Prima
e dopo le Tavole Eugubine. Falsi e copie fra tradizione antiquaria e
rivisitazioni dell’antico
, a cura di P. Castelli e S. Geruzzi, atti
del convegno di studio (Gubbio, Palazzo Pretorio, Sala degli affreschi, 24-26
novembre 2005), Pisa – Roma 2010, pp. 253-289.

 

Ideatore e curatore della mostra La via della ceramica tra Umbria e Marche.
Maioliche rinascimentali da collezioni private
, Gubbio, Palazzo Ducale, 26
giugno 2010 – 30 gennaio 2011; catalogo Gubbio 2010.

 

Autore del saggio Vasellari Eugubini “Mastro Giorgio” (Gubbio,
1920-1924). Documenti, articoli e altre testimonianze
, in “Bollettino
dell’Istituto Storico Artistico Orvietano”, LXV-LXVI, 2009-2010, Orvieto 2011,
pp. 121-158.

 

Autore del saggio Le brocche dei Ceri, in Brocche d’autore 2002 – 2011, a cura di E.A. Sannipoli,
catalogo della mostra di Gubbio, Gubbio 2011, pp. 9-13.

 

Autore del saggio Le ceramiche del Museo Comunale di Gubbio, in Il Museo di
Gubbio. Memoria e identità civica. 1909-2009, a cura di P. Castelli e S. Geruzzi, atti del convegno
di studio (Gubbio, 26-28 novembre 2009), Pisa – Roma 2012, pp. 205-227.

 

Autore del saggio Il borgo di Sant’Agostino in Gubbio. Fornaci
e botteghe di ceramiche dal XV al XVIII secolo
, in Studi sulla ceramica abruzzese-umbro-marchigiana, atti del convegno
di Tolentino (16 settembre 2011), Tolentino 2012, pp. 59-71.

 

Autore del saggio Ceramiche di Giuliano Giganti, in Giuliano Giganti. Per ricomporre l’uomo con
la passione catartica per la condivisione. Ingobbi – ceramiche – raku. 2004 – 2011, a cura di P. Lugni, testi di P. Lugni, E.A.
Sannipoli, A. Maggio, riflessioni di G. Giganti. Con la condivisione di 10
opere raku di A. Maggio, catalogo della mostra di Gubbio (Galleria del Palazzo
Della Porta, 2- 23 ottobre 2011), Casette d’Ete (FM) 2011, pp. 9-13.

 

Autore del saggio Conversando coi «cocci rotti». I frammenti nello studio della ceramica
eugubina tra medioevo ed età moderna. Alcune note preliminari
, e della
scheda storico-artistica del Gonfalone
dei Calzolari di Gubbio
, in “Quaderni del Museo Civico Palazzo dei
Consoli”, I, 2012, pp. 44-55, 82-84.

 

Autore, assieme a Francesco Mariucci e con la
collaborazione di Fabrizio Cece, della guida Gubbio Città d’Arte, Perugia 2013.

 

Curatore delle mostre: Oman a Gubbio: collegare
Culture con l’Arte Ceramica
, in Oman in Gubbio. Connecting Cultures
through Ceramic Art
, Gubbio, 23 giugno – 7 luglio 2012, catalogo Gubbio
2012; Oman in Gubbio II, in Oman in Gubbio. Connecting Cultures
through Ceramic Art
, Roma, 22 gennaio – 1° febbraio 2013, catalogo Gubbio
2013.

 

Ideatore e curatore della mostra fotografica Fratello
Lupo Sorella Arte. Il Cap. XXI dei Fioretti di san Francesco nell’iconografia
eugubina
, a cura di E.A. Sannipoli, Gubbio, 11 agosto – 6 ottobre 2013, catalogo
Gubbio 2013.

 

Autore
del saggio Note preliminari allo studio della ceramica eugubina del Seicento,
in La Ceramica nel Seicento tra Lazio,
Umbria e Toscana
, a cura di L. Pesante, Atti della prima giornata di studi,
Civita di Bagnoregio, 19 maggio 2012, Firenze 2014, pp. 139-168.

 

Autore della recensione Lacrime di Smalto, in
“Faenza”, a. C (2014), n. 2, pp. 114-117.

 

Autore del saggio Ancora sulle contraffazioni della
ceramica di Gubbio
, in Falsi e copie nella maiolica medievale e
moderna. Modelli, tecniche, diffusione, gusto, riconoscibilità
, a cura di
L. Pesante, Atti della terza giornata di studi sulla ceramica, Bagnoregio, 11
giugno 2016, Firenze 2017, pp. 161-209.

 

Autore
della scheda Gubbio, bottega di Mastro
Giorgio Andreoli o del ‘Maestro D’ (Domenico di Tommaso?), Piatto con “amorino
legato” entro ornato a grottesche
, in Rinascimento
segreto
, a cura di V. Sgarbi, Sant’Arcangelo di Romagna 2017, pp. 210-211,
n. 20.

 

Ideatore e curatore della mostra Giuseppe
Magni e la maiolica italiana dello Storicismo
, Gubbio 2017-2018, catalogo Gubbio 2017.

 

Curatore
della mostra Cinque paesi una visione / Five Countries One Vision. Abbas
Akbari, Jonathan Chiswell Jones, John Kuczwal, Arturo Mora Benavent, Graziano
Pericoli, Giampietro Rampini
, Gubbio 2018, catalogo Gubbio 2018.

 

Autore
della recensione Alan Caiger-Smith e l’eredità dell’Aldermaston Pottery,
in “Faenza”, a. CIV (2018), n. 2 [ma Firenze 2019], pp. 102-105.

 

Autore
del saggio Note sugli istoriati “a due orizzonti”, in La maiolica
italiana del Rinascimento. Studi e ricerche
, a cura di G. Busti, M.
Cesaretti, F. Cocchi, Atti del convegno internazionale, Assisi 9-11 settembre
2016, Turnhout (Belgium) 2019, pp. 205-230.

 

Autore
del saggio Coppe abborchiate, medaglie e placchette. L’uso di modelli a
stampo nella maiolica eugubina del ‘500
, in La maiolica e le altre arti.
Influssi, parallelismi, convergenze
, a cura di L. Pesante e A. Satolli,
Atti del Convegno, Orvieto 9 giugno 2018, Firenze 2019, pp. 113-154.

 

Autore dell’articolo Abbas Akbari, la simmetria
nel tempo della ‘shamseh’
. Prefazione
del libro di Abbas Akbari, Kāshī and Kāshān, Kashan 2019 [pubblicato in
inglese e in farsi].

 

Autore
dei seguenti saggi e schede per la mostra Maiolica. Lustri oro e rubino
della ceramica dal Rinascimento ad oggi
, a cura di G. Busti e F. Cocchi,
Assisi, 4 maggio – 13 ottobre 2019, catalogo Perugia 2019, PP. 32-39, 68-74,
82-88, 140-185, 208-221: «Mastro Giorgio finì de maiolica». Il lustro a
Gubbio fra Quattrocento
exeunte e prima metà del Cinquecento; I
nuovi antichi lustri di Gubbio. Dallo Storicismo al Novecento
exeunte; Vitalità
perenne del lustro. Cronologia delle iniziative
; Schede nn. 36-67, 85-97.

 

Autore
dei saggi Gli istoriati eugubini a lustro e Storicismo &
“Raffaello ware”
per la mostra Maiolica. Dal lustro all’istoriato:
Raffaello e la nuova maiolica
, a cura di F. Cocchi e G. Busti, Gubbio 11
settembre 2020 – 6 gennaio 2021, giornale di mostra Perugia 2020, pp. 7-9,
10-11.

 

Autore di circa 600 articoli, apparsi in prevalenza
su riviste e periodici locali, relativi ad argomenti di storia dell’arte
eugubina. Numerosi, negli ultimi anni, i contributi sulla storia della ceramica
eugubina, specie otto-novecentesca.

 

Ha presentato interventi e relazioni ai seguenti
convegni, seminari, simposi: “Ceramiche
quattrocentesche da scavo nelle Marche settentrionali. Rapporti con i territori
limitrofi: Pesaro, Urbino, Casteldurante, Mondaino, Gubbio, Lugo” (Seminario di
studi, Urbania, Palazzo Ducale, 22 maggio 2005); “Mastro Giorgio da Gubbio:
Arte, Scienza e Tecnologia delle Maioliche a Lustro (Simposio internazionale,
Gubbio, Centro Servizi Santo Spirito, 9-11 Novembre 2005); “‘Este Persklum’.
Prima e dopo le Tavole Eugubine. Falsi e copie fra tradizione antiquaria e
rivisitazioni dell’antico” (Convegno di studio, Gubbio, Palazzo Pretorio, Sala
degli affreschi, 24-26 novembre 2005); “Gubbio nel Risorgimento. La
storia, i cimeli e l’eroe dei due mondi” (Convegno di studio, Gubbio, Palazzo
Pretorio, Sala del Consiglio, 1° dicembre 2007); “Il Museo di Gubbio. Memoria e identità civica. 1909-2009” (Convegno di studio, Gubbio,
Palazzo Pretorio, Sala del Consiglio, 26-28 novembre 2009); “‘L’arte ceramica a
Gualdo Tadino’. Un Patrimonio da valorizzare” (Convegno, Gualdo Tadino, Rocca
Flea, 5 giugno 2010); “Il trasporto della ceramica in età moderna e
contemporanea” (Giornata di studi, Civita di Bagnoregio, Palazzo Alemanni, 7
giugno 2014); “Studi sulla ceramica abruzzese-umbro-marchigiana” (Convegno di
studio, Tolentino, Convento di San Nicola, 16 settembre 2011); “Le carte
geniali di un uomo da scoprire: Polidoro Benveduti” (Conferenza, Biblioteca
Sperelliana, Sala Refettorio, 18 aprile 2012); “La ceramica nel Seicento tra
Lazio, Umbria e Toscana” (Convegno di studio, Civita di Bagnoregio, 19 maggio
2012); “Dieci conversazioni (+1) sulla ceramica” (Marsciano, Sala Capitini, 11
gennaio 2013); “Studi sulla Ceramica Abruzzese, Umbro-Marchigiana e Laziale.
02” (Convegno di studi, Tolentino, Convento di San Nicola, 19 settembre 2014);
“Rossella Rossi Scotti e la ceramica umbra del ‘900” (Incontro di ceramologia,
Torgiano, Sala Sant’Antonio, 17 gennaio 2015); “Festival del Medioevo”
(Conferenza, Gubbio, Refettorio del Convento di San Francesco, 30 settembre
2015); “La Biennale di Gubbio. Esperienze e prospettive” (Convegno, Gubbio,
Residenza Municipale, 16 ottobre 2015); “Falsi e copie nella maiolica medievale
e moderna” (Terza giornata di studi sulla ceramica, Bagnoregio, Palazzo
Vescovile, 11 giugno 2016); “La maiolica italiana del Rinascimento. Ricerche e
studi” (Convegno Internazionale, Assisi, Palazzo Bonacquisti, 9-11 settembre
2016); “Sacred
and Profane Beauty. Deruta Renaissance Maiolica” (Convegno, Deruta,
Museo Regionale della Ceramica, 1° giugno 2018); “La maiolica a lustro nel
Rinascimento: Deruta e Gubbio” (Conversazioni al Museo, Deruta, Museo Regionale
della Ceramica, 3 novembre 2018). “La maiolica e le altre arti. Influssi,
parallelismi, convergenze” (Convegno, Orvieto, 9 giugno 2018).

Collaboriamo con

Daniele Amoni

Fotografo ed esperto in ceramica

Biografia

DANIELE AMONI è nato a
Gualdo Tadino nel 1949. Medico chirurgo, fotografo e storico, da 40 anni
s’interessa di editoria, collaborando con importanti aziende nazionali,
Regioni, Provincie e Comuni.

Come fotografo
ha realizzato i volumi:

La ceramica a Gualdo
Tadino
(1985) (Banca Popolare Cooperativa di Gualdo Tadino);

Chiese di Toscana (1987) (Società Autostrade);

Villa Adriana
(1988) (Società Autostrade);

Il Parco del Ticino (1989) (Società Autostrade);

Umbria minore
(1990) (Società Autostrade);

Per l’Umbria,
itinerari di ricerca
(1992) (Silvana
Editoriale);

Gualdo Tadino, guida turistica
(1994);

Fons Vitae, l’acqua
Rocchetta nella storia e nella terapia
(1997)
(Società Uliveto e Rocchetta).

Per il Comune
di Fossato di Vico ha fornito le immagini per i volumi:

Incrocio/Incontro (1991);

Laboratorio (1992);

La Soglia (1993);

La Natura (1994).

Per
l’Assessorato al Turismo dell’Amministrazione Provinciale di Perugia ha curato
il volume I segni del tempo: castelli e borghi fortificati, antiche chiese in
campagne e romitori, ville nel verde
(1995).

Per
l’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione dell’Umbria ha curato i
volumi:

Terre dell’Umbria (1997);

Umbria, gente, lavoro
e tradizioni delle sue campagne
. Immagini di vita
contadina tra ottocento e Novecento
(1998).

Ha collaborato
all’iconografia del volume Imperial Rome edito dalla Time-Life
Books di Alexandria (USA) e con testi e immagini all’enciclopedia Costumi
e tradizioni popolari di Lazio, Toscana ed Umbria
(1995). Ha scritto
alcuni saggi critici per le riviste Il
Fotoamatore
(dal 1988 al 1993) e Ceramica
Antica
(dal 1995 al 2000).

In qualità di
storico, fotografo e archivista di antiche immagini locali ha prodotto:

Gualdo Tadino, ieri... (1988) (insieme a
Sergio Ponti);

Il folklore dell’Umbria (1993);

Gualdesi e gualdesità (1996);

Castelli, fortezze e rocche dell’Umbria (1999) (testo Daniele Amoni, foto Daniele Amoni e Alberto Gori);

L’arte ceramica a Gualdo Tadino dal XIV al XXI secolo (2001);

Gualdo Tadino 1902-2001. Cento anni di
storia attraverso la fotografia
(2002, insieme a Valerio Anderlini);

Cartai e cartiere a
Gualdo Tadino
(2002);

Il tempo che fu.
Immagini di vita gualdese tra Ottocento e Novecento
(2003);

Gualdo Tadino e i
suoi figli naturali e acquisiti. Dizionario
biografico dei Gualdesi
(2005);

Antiche famiglie di
Gualdo Tadino. I Coppari
in Bollettino
storico della Città di Foligno

XXIX-XXX
(2008);

Liceo Scientifico
“Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino. Cinquanta anni di storia (1960-2010)

(2010);

Autori gualdesi dal XII al XX secolo (2010);

Castelli, fortezze e rocche dell’Umbria (II edizione, 2010)
(testo Daniele Amoni, foto Daniele Amoni e Alberto Gori);

Gualdo Tadino
1921-1946. Dal Fascismo alla Repubblica
(2011);

Gualdo Tadino e
dintorni. Guida Turistica
(2012)
(Coordinamento editoriale, immagini insieme a Franco Chiucchi, testi insieme a
Valerio Anderlini, Mario Becchetti, Mario Donnini, Francesco Farabi, Pierluigi
Gioia, Gianni Paoletti, Sergio Ponti, Enzo Storelli e Marco Storelli).

Resoconto statistico
per la sezione chirurgica dell’Ospedale civile di San Lazzaro a Gualdo Tadino
diretta dal dott. Giovita Tacchi
(2013);

Storie e microstorie
di Gualdo Tadino dal 1860 al 1920
(2015);

Almanacco storico del
calcio a Gualdo Tadino dalle origini al 2015
(2016);

Quel giorno speciale.
I matrimoni dei gualdesi dal 1898 al 1980
(2019);

Scatti d’Autore. I
Giochi de le Porte 2019
(con Sofia Raggi e
Christian Severini) (2020).

Rocca Flea a Gualdo
Tadino
in Arnaldo Picuti, Relazione
da Gualdo di Nicolò Macchiavelli sulla scia di Cesare Borgia
, Foligno 2020.

Gualdo Tadino
1870-1970. Un secolo di cambiamenti
(insieme a
Carlo Catanossi e Christian Severini), Gualdo Tadino 2021.

Maschere a Venezia (insieme ai soci dei Gruppo Fotografico Gualdese),
Gualdo Tadino 2021.

L’economia a Gualdo
Tadino dalla metà del Settecento ai giorni nostri
Roma 2022.

Gualdo Tadino: la
montagna che vive. Due secoli di storia attraverso le immagini
(insieme a Sofia Raggi e Christian Severini), Gualdo
Tadino 2023.

Ha inoltre
fornito alcune immagini per i seguenti volumi:

La storia di Gubbio dalle origini all’Unità d’Italia di Pier Luigi Menichetti (1986).

Pianeta Motocross. Cross italiano anni ’70-‘800, a cura di Ermilio Pezzopane (2018).

Al tempo di Canova. Un itinerario umbro, a cura di Stefania Petrillo, Perugia, 2022.

35 castelli imperdibili dell’Umbria e delle Marche, a cura di Elena Percivaldi e Mario Galloni,
Torino, 2022.

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro, Silvana Editoriale, Trevi, 2024.

Raffaello Lucarelli il Lumiére di Sicilia. La vera Storia del cineasta umbro, a cura di Antonio La Torre Giordano, Caltanissetta 2024.

L’antichità di Tivoli e della Villa d’Adriano Imperatore, a cura di Roberto Borgia, Tivoli 2025.

L’Umbria a quattro zampe e non solo... (2015) (album di fotografie di animali usando le immagini come fondali delle pagine).

Le arti figurative a Gualdo Tadino nel XIX secolo, a cura di Linda Panfili in Il segreto dell’iride. I 150 anni della Manifattura Rubboli, autori vari, Perugia 2026.

Nel 2008 ha realizzato (testo e immagini) per la direzione generale della ASL 01 il volume L’assistenza sanitaria a Gualdo Tadino dal XIII al XXI secolo.

Sempre in quell’anno ha scritto e documentato con immagini, anche d’epoca, L’Istituto Salesiano “San Roberto” di Gualdo Tadino (1898-2008), ricostruendo anche l’elenco di gran parte degli alunni che lo hanno frequentato.

Socio dell’Accademia dei Romiti, curatore e organizzatore di diverse mostre
fotografiche, collabora fin dall’inizio al trimestrale Made in Gualdo, al mensile Il Nuovo Serrasanta e al
trimestrale ValleyLife.

Ha tenuto diverse conferenze su tematiche locali, le ultime delle quali nel marzo del 2024 sull’abitazione del pittore Matteo da Gualdo e sulla storia del ciclismo a Gualdo Tadino.

Collezionista di antiche immagini su Gualdo Tadino, ha arricchito il suo archivio digitale con oltre 30.000 fotografie quasi tutte sottoposte a restauro conservativo.

Il suo archivio attuale è composto da centinaia di migliaia d’immagini digitali che spaziano su tutta l’intera Umbria.

Diverse riviste nazionali hanno pubblicato sue immagini: Atlante, Infinito, Reflex,
Fotografare, Tutti Fotografi, Sport Umbria, Viaggiando.

Nominato nel 1987 Artista della Fotografia Italiana, nel 1989 Artista AFIAP da parte della Federation International de l’Art Photographique e nel 1999 Excellence EFIAP da parte della
medesima federazione.

Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2026 (13 febbraio-22 marzo) ha avuto il privilegio di avere la sua prima mostra
personale a Gualdo Tadino (chiesa di San Francesco) dal titolo “Gualdo Tadino: luci sulla città” organizzata all’Amministrazione Comunale e
dal Polo Museale nell’ambito del progetto inerente l’800à anniversario della
morte di San Francesco.

Ha ottenuto premi in oltre 300 concorsi fotografici nazionali e in 15 concorsi
internazionali. E’ inoltre socio onorario del Fotoclub di Brazov (Romania) e
del fotoclub di Ruzomberok (Slovacchia).

Per i suoi meriti in campo fotografico e culturale, nel 1995 è stato insignito del Premio Beato Angelo istituito dal Comune di Gualdo Tadino per i cittadini
benemeriti.

Collaboriamo con

Enzo Storelli

Fotografo ed esperto in ceramica

Biografia

ENZO STORELLI (Gualdo Tadino
1929-2021) di Siro e Evelina Confidati, storico dell’arte. Laureato in lettere
a Roma nel 1953 con Mario Salmi, all’epoca presidente del Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti, ha insegnato nelle scuole gualdesi per oltre un trentennio, svolgendo contemporaneamente un’intensa attività di tutela, studio, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico.

Ha ricoperto, tra gli anni ’70 e ‘80, il ruolo di Presidente regionale di Italia Nostra,
impegnandosi in una lunga serie di battaglie in difesa dei beni storico-artistici e naturali, partecipando attivamente anche ad iniziative di
livello interregionale.

È autore di numerosi ritrovamenti ed attribuzioni di opere d’arte, di contributi e articoli di storia e critica per riviste specializzate, quotidiani e periodici, tra cui:
L’Eco del Serrasanta, L’Eugubino, Gubbio Arte, Quaderni dell’Istituto d’Arte di Gubbio, Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, Esercizi (Università di Perugia), Prospettiva (Università di Siena).

Impegnato costantemente nella valorizzazione e nella divulgazione delle
conoscenze sui diversi settori in cui si dirama tutta la storia dell’arte
italiana, è autore di una lunga serie di saggi, molti dei quali anche di
rilevante spessore storico-culturale: Un
seguace di Luca Signorelli: Bernardo da Gualdo
(Perugia 1958); Una tavola di Sano di Pietro senese nella
Pinacoteca di Gualdo Tadino
(Santa Maria degli Angeli 1968); Siro Storelli: tre opere a Spoleto (Spoleto 1975); Giuseppe Discepoli (1853-1919) (Foligno 1981); La Quadreria di San Benedetto: un
nuovo museo per Gualdo Tadino
(Perugia 1982); La ceramica a Gualdo Tadino (Città di Castello 1985); Un’opera di Giovan
Francesco Guerrieri a Gualdo Tadino
(Roma 1985); Rutilio Manetti: inediti a Gubbio (Firenze 1985); Ippolito Borghesi pittore (Gubbio 1990);
Appunti su Ulisse Ribustini in Artisti a Fossato di Vico (Città di
Castello 1992); Benedetto e Virgilio
Nucci
(Todi 1992); La scultura in
Artisti a Fossato di Vico (Città di
Castello 1993); La pittura di Matteo da
Gualdo
in Artisti a Fossato di Vico (Todi
1994); Gualdo Tadino, guida turistica (Città
di Castello 1994); Un artista con animo
francescano
in Santuario di S. Ubaldo
(Gubbio 1995); S. Francesco nell’arte
in Esodo/Pellegrinaggio, Artisti a Fossato di Vico (Venezia
1995); Dalla formazione della Pinacoteca
alla costituzione
del Museo civico
in Museo Civico di Gualdo Tadino 1 (Città di Castello 2000); Ceramiche dal XVI al XX secolo in Museo
Civico 2
(Città di Castello 2002); Gualdo
Tadino e territorio:
antologia delle
arti
in Gualdo Tadino. Storia.
Istituzioni. Arte (Montepulciano 2004)
. Vanta inoltre una lunga serie di
contributi editi in occasione del restauro di opere d’arte a Gualdo Tadino e a
Gubbio.

Accademico
d’Onore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, Ispettore onorario per i beni
culturali della circoscrizione gualdese, nel 1993 ha ricevuto la nomina di
Commendatore della Repubblica Italiana.

Nel 1994 è
stato insignito dall’amministrazione comunale di Gualdo Tadino del Premio
“Beato Angelo” e, nello stesso anno, è stato nominato socio onorario del Lions
Club di Gualdo Tadino-Nocera Umbra da cui, nel 1998, ha ricevuto il Premio “Lions
Castore Durante”, riservato ad emeriti esponenti del settore
storico-editoriale, dei mass media e della carta stampata. Nel 2000 il Rotary
Club di Gualdo Tadino lo ha premiato con il “Paul Harris”, una delle maggiori
onorificenze del sodalizio.

Dotato di buon
talento artistico, insieme agli studi di storia dell’arte, si è dedicato al
disegno, alla pittura, alla plastica, con una breve parentesi anche nella
poesia sfociata nella pubblicazione di Voci
segrete
(1965). Ha partecipato nel settembre 1948 alla “Ia
Mostra della Ceramica e delle attività Gualdesi” allestita in occasione delle
celebrazioni commemorative per mons. Raffaele Casimiri, esponendo un
chiaroscuro in ceramica (“Mons. Casimiri”), due disegni a matita (il “David” di
Michelangelo e la testa di “Mazzini”) e quattro paesaggi su mattonelle in
ceramica.

Grazie al suo
contributo e alla sua costante opera di sensibilizzazione verso le istituzioni,
la Rocca Flea è tornata al suo antico splendore accogliendo la Pinacoteca
comunale, il Museo della ceramica e l’Antiquarium. Nel 2004 ha fatto parte del
comitato scientifico per la mostra “Matteo da Gualdo. Rinascimento eccentrico
tra Umbria e Marche”.

Il tema della
ceramica è stato da lui ripreso nei contributi a due importanti pubblicazioni promosse
dall’Amministrazione Comunale: Ceramica
pubblica a Gualdo Tadino
(Città di Castello 2006), con Mario Becchetti e
Mario Franceschini, un’esaustiva rassegna delle opere in ceramica che
affacciano sullo spazio pubblico della città e che formano una significativa,
peculiare componente dell’arredo urbano, e Alfredo
Santarelli
(Città di Castello 2008), con Mario Becchetti, Giancarlo Franchi
e Franco Chiucchi, opera dedicata all’attività del famoso maestro dell’arte
ceramica gualdese nel cinquantenario della scomparsa.

Negli ultimi anni
della sua vita ha riservato una particolare attenzione alla città e al
territorio di Nocera Umbra, attraverso un’assidua collaborazione con la rivista
L’Arengo in cui ha pubblicato
numerosi approfondimenti su testimonianze artistiche, anche poco note, presenti
nel capoluogo e nelle sue frazioni. Si inserisce in questo contesto la
pubblicazione Gli affreschi della Maestà
di Acciano
(Perugia 2014), in cui ha studiato a fondo il ciclo pittorico
ivi realizzato da un maestro camerinese del Quattrocento.

 

Collaboriamo con

Giancarlo Franchi

Esperto in ceramica

Biografia

Biografia di Giancarlo Franchi (1937-2008)

Nato a Bastia Umbra il 15 febbraio 1937, Giancarlo Franchi è
cresciuto a Gualdo Tadino, città alla quale ha legato indissolubilmente il suo
percorso intellettuale e la sua passione per la ricerca storica.

Personaggio conosciutissimo, ospite assiduo di radio e tv locali
nonché speaker ufficiale di piazza, è stato tra gli animatori di gran parte
delle iniziative promozionali e culturali gualdesi, a partire dagli anni 50.

Giornalista, studioso rigoroso, saggista e profondo conoscitore
della storia locale, ha dedicato gran parte della sua vita alla riscoperta e
alla valorizzazione del patrimonio artistico e antropologico del territorio
umbro. Il suo contributo più significativo si esprime nel campo della ceramica
d'arte, in particolare nello studio della maiolica a riflessi metallici (oro e
rubino), eccellenza che ha reso Gualdo Tadino celebre a livello internazionale.

Grazie a un meticoloso lavoro di ricerca d'archivio, ha firmato
importanti pubblicazioni che sono oggi un punto di riferimento per
collezionisti, storici e artigiani. Tra queste spicca il volume Alfredo Santarelli. I Listini (edito nel
2008 insieme a Franco Chiucchi), un'opera fondamentale che ha permesso di
ricostruire i cataloghi storici e i modelli di una delle più importanti
manifatture ceramiche del Novecento.

Con il suo lavoro di divulgazione, Giancarlo Franchi ha svolto un
ruolo cruciale nel custodire la memoria storica dei maestri ceramisti gualdesi,
gettando un ponte tra la gloriosa tradizione artigiana del passato e le future
generazioni.

Tra i primi organizzatori del Concorso internazionale della ceramica
d’arte (1959), ne diventò una delle memorie storiche, fondatore e redattore del
mensile Il Serrasanta, membro del
Consiglio direttivo della Pro Tadino per mezzo secolo, ne ha ricoperto anche
per un lungo periodo l’incarico di presidente. Fu anche tra gli ideatori dei
Giochi de le Porte (1970) e nel 2006 figura tra i membri fondatori
dell’Accademia dei Romiti.

Oltre al Vocabolario
gualdese-italiano
, ricordiamo tra i suoi scritti i Pensieri in versi dialettali e i Colloqui de ‘Ntogno e Maria

Collaboriamo con

Federico Malaventura

Esperto in ceramica

Biografia

Federico Malaventura è ceramologo e perito d'arte e
antiquariato, attivo a Pesaro nello studio, nella tutela e nella valorizzazione
del patrimonio ceramico storico e artistico. È iscritto all'Albo dei Consulenti
Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Pesaro (n. 1070) e al Ruolo dei Periti ed
Esperti della Camera di Commercio di Pesaro, operando sul territorio pesarese,
urbinate e marchigiano.

Collabora con il Comune di Pesaro e con i Musei Civici
cittadini in progetti di catalogazione e valorizzazione, ed è esperto in
materia di falsi e di falsificazione di maioliche antiche o presunte tali,
attività che svolge a supporto di privati, istituzioni e organi giudiziari
nell'accertamento dell'autenticità e della datazione di manufatti ceramici. È
inoltre intervenuto pubblicamente su casi di attribuzioni controverse,
contribuendo a chiarire la reale epoca e paternità di opere erroneamente o
fraudolentemente attribuite a maestri antichi. Collabora da tempo con il
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di Ancona, mettendo a
disposizione le proprie competenze specialistiche a supporto delle relative
attività istituzionali.

È stato tra gli esperti incaricati della realizzazione del
CAME – Ceramiche Artistiche Mengaroni, museo dedicato alla produzione ceramica
pesarese del secondo dopoguerra, occupandosi dell'individuazione, della
selezione e della classificazione delle opere esposte.

È autore e curatore di studi e pubblicazioni, apparsi su
riviste specializzate e testate locali e nazionali. Ha curato il volume
Ceramiche e ceramisti particolari a Pesaro tra il XIX e il XX secolo (Quaderni
Pesaresi n. 7, Melchiorri Editore), ed è autore del volume Maioliche d'uso e da
esportazione nella Pesaro e Urbania del XVIII secolo (Melchiorri Editore,
2024). Insieme allo storico dell'arte Claudio Paolinelli ha curato la mostra
Ferruccio Mengaroni (1875–1925) Genio della ceramica, allestita presso i Musei
Civici di Palazzo Mosca e il CAME (dicembre 2025 – giugno 2026) in occasione
del centocinquantenario della nascita e del centenario della morte del
ceramista Ferruccio Mengaroni, nonché il relativo catalogo (Maggioli Turismo e
Cultura, 2026). Ha inoltre contribuito al catalogo Ceramiche Molaroni: il gesto
fedele, edito da Casa Bucci, ed è intervenuto come relatore in convegni di
studio, tra cui Ceramica: un'eredità contemporanea.

 

Collaboriamo con

Giuseppe Favilli

Esperto in ceramica

Biografia

studioso e collezionista di ceramiche pisane ed in particolare delle terraglie
- autore per le Ed. ETS di:
“ Dal capo Mastro Isidoro alla Ceramica Pera nel sobborgo di San Michele degli Scalzi a Pisa”
(2015) vincitore del “Premio S.Ubaldo 2016”
“ La Ceramica a Pisa tra Otto e Novecento” (2018)
“ La Ceramica a Pisa tra Otto e Novecento” seconda ed.ampliata ed aggiornata (2025)
- coautore del volume ,“Pisa Città della Ceramica, mille anni di economia e d’arte” (Ed.Pacini 2018) per la sez. “Le
principali manifatture pisane in età contemporanea” edito in occasione dell’omonima mostra.
- componente del comitato scientifico e del comitato organizzatore della mostra:“ Pisa Città della Ceramica” (maggio -
novembre 2018)
- curatore del sito internet come museo virtuale della Ceramica Pera https://www.ceramicapera.it/
- curatore della pagina Facebook “Ceramica Pera - Pisa”
https://www.facebook.com/CeramicaPera - relatore di varie conferenze a Pisa e provincia sulla ceramica pisana del XIX e XX secolo
- studioso e appassionato di genealogia

Collaboriamo con

Sergio Ponti

Esperto in ceramica

Biografia

Sergio Ponti (Gualdo Tadino 1946 - Trentino 2024) di Angelo e Irma Sannipoli, storico.

Dirigente delle Poste Italiane, priore della Porta San Donato (1978-81), ispettore Onorario Archivistico per l’Umbria (1987), premio Lions “Castore Durante” (1998) per il settore storico-editoriale, già presidente della Pro Tadino, presidente del comitato della Storica Processione del Venerdì Santo, assessore al Bilancio, all’Ambiente e allo Sviluppo turistico del Comune di Gualdo Tadino (1999-2001), è considerato uno dei più attenti e scrupolosi ricercatori di storia locale.

Nel 1982 ha curato la mostra documentaria su Editti, notificazioni, bandi, avvisi, nell’ottocento gualdese; nel 1985 ha redatto la parte archivistica
dell’opera La Ceramica a Gualdo Tadino
ed ha scritto alcuni saggi per i volumi Gualdo Tadino, ieri… (1988) e Gualdo Tadino, guida turistica (1994). Come singolo autore ha dato alle stampe: Gualdo Tadino e suo territorio: aspetti
storici, artistici, economici, religiosi e sociali
(1977); Folklore e tradizioni in Gualdo Tadino (1979); Aspetti della Società Gualdese nell’ottocento (1982); Esposizione di quesiti ed analoghe osservazioni sulle condizioni statistiche, economiche e morali del comune di Gualdo Tadino. Anno 1861 (1982); Processione. Il Venerdì Santo a Gualdo Tadino (1996); Grello. “Castello più forte che grande” (2003). Nel 2004 ha collaborato al volume Il Palio di San Michele Arcangelo.