Piatto a lustro con soggetto femminile autore Marino Pieri Ø 40 cm
Marino Pieri ( Attribuito ) - Gubbio
L'attribuzione a Marino Pieri è plausibile dal punto di vista stilistico, ma la definirei un'attribuzione di ambito, in assenza di firma o marchio.
Marino Pieri è uno dei protagonisti della rinascita della ceramica a lustro di Gubbio nella seconda metà dell'Ottocento. Tuttavia, molte opere uscite dalla sua bottega o dal suo ambiente non sono firmate e l'attribuzione si fonda soprattutto su confronti stilistici e tecnici.
Analisi stilistica
Il piatto è costruito secondo uno schema estremamente elegante.
Diametro cm 25
Il cavetto
Il medaglione centrale raffigura una Vergine a mezzo busto.
Si osservano:
- monocromia blu molto intensa;
- incarnato costruito con leggere velature;
- aureola dorata a lustro;
- fondo arancio-ramato.
L'effetto è volutamente simile a quello di una miniatura rinascimentale.
La tesa
È probabilmente l'elemento più caratteristico.
Il fondo in blu cobalto profondo è decorato con:
- girali vegetali;
- palmette;
- melagrane stilizzate;
- piccoli elementi fogliacei;
- motivi quasi da tessuto rinascimentale.
Il contrasto tra:
- blu;
- oro;
- rosso-lustro;
è tipico della migliore produzione eugubina dell'ultimo Ottocento.
Il lustro
Anche se una fotografia non permette di apprezzarlo completamente, il riflesso metallico del cavetto e del bordo sembra coerente con un lustro ramato, una delle caratteristiche distintive delle officine di Gubbio.
Il lustro è distribuito con equilibrio e non appare eccessivo, qualità che si osserva spesso nelle opere più raffinate.
Datazione
La datazione plausibile è 1875 – 1885
Sono coerenti:
- la tavolozza;
- il repertorio ornamentale;
- il trattamento del lustro;
- il gusto ancora pienamente storicista.
Conservazione
Dal recto noto:
- buona brillantezza;
- bordo integro;
- colori molto freschi;
- nessuna frattura evidente.
Interesse collezionistico
Questo non è un piatto istoriato monumentale.
Il suo pregio risiede invece nella:
- qualità del lustro;
- raffinatezza decorativa;
- equilibrio cromatico;
- eleganza del soggetto.
È un'opera destinata a una committenza colta, probabilmente concepita come oggetto da esposizione.