Vaso a vettina con manici a ferro di cavallo autore Alfredo Santarelli 43x50 cm
Alfredo Santarelli (Gualdo Tadino, 1874–1957)
Pezzo della produzione monumentale di Alfredo Santarelli negli anni Venti e costituisce un eccellente esempio del gusto neorinascimentale che caratterizza la manifattura di Gualdo Tadino prima della svolta Art Déco.
Scheda storico-artistica
Autore: Alfredo Santarelli (1874–1957)
Manifattura: Ceramiche Santarelli, Gualdo Tadino
Modello: Vaso a vettina con manici a ferro di cavallo – I Grandezza
Codice di catalogo: B-220, Listino n. 1 della manifattura Santarelli (1928)
Datazione: 1928
Dimensioni: 43 × 50 cm
Firma: monogramma AS con il caratteristico sole sorgente, marchio impiegato dalla manifattura negli anni Venti.
Analisi artistica
Il vaso appartiene alla produzione più prestigiosa della manifattura.
Presenta:
- due grandi pannelli figurati su fondo blu cobalto;
- scene mitologiche ispirate alla pittura rinascimentale italiana;
- ricchissime decorazioni a grottesche;
- motivi fitomorfi policromi;
- Le due scene del vaso rappresentano una Bacco giovinetto rapito dai pirati tirreni,
- l'altra, Priamo con doni richiede a Achille il corpo straziato di Ettore.
- abbondante impiego di oro e rubino.
La forma "a vettina" con i grandi manici inclinati deriva direttamente dai modelli delle maioliche cinquecentesche di Urbino e Castel Durante reinterpretati secondo il gusto del primo Novecento.
Iconografia
Le due scene sembrano ispirarsi al repertorio classico rinascimentale, probabilmente tratte da incisioni o affreschi del XVI secolo.
Il linguaggio figurativo richiama:
- Raffaello
- Giulio Romano
- Perin del Vaga
- la tradizione decorativa urbinate.
Questo tipo di repertorio era molto utilizzato da Santarelli per i suoi pezzi di rappresentanza.
Importanza del codice B-220
Il fatto che il vaso sia identificabile nel Listino n. 1 del 1928 come B-220 è estremamente importante.
Significa che:
- il modello è documentato;
- è identificabile senza incertezze;
- appartiene al catalogo ufficiale della manifattura;
- può essere confrontato con altri eventuali esemplari conservati in musei o collezioni.
Questa documentazione aumenta il valore collezionistico dell'opera.
Rarità
I grandi vasi oltre i 45–50 cm rappresentano la fascia alta della produzione Santarelli.
Ne furono realizzati molti meno rispetto:
- ai piatti;
- agli albarelli;
- ai piccoli vasi decorativi.
Gli esemplari completi e documentati sono oggi poco frequenti sul mercato.