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Piatto da parata in maiolica a lustro con Annunciazione alla Vergine della Società Ceramica Mastro Giorgio Ø 33 cm

Piatto da parata in maiolica a lustro con Annunciazione alla Vergine della Società Ceramica Mastro Giorgio Ø 33 cm

Ceramica Mastro Giorgio

Piatto da parata in maiolica a lustro della Società Mastro Giorgio di Gualdo Tadino, realizzato intorno al 1925-1926. L'attribuzione a Pico Discepoli appare stilisticamente plausibile, soprattutto per il disegno delle figure, la costruzione della scena e la qualità della decorazione floreale. Il fatto che il piatto sia pubblicato nel volume Ceramica a Gualdo Tadino (1985) ne accresce l'interesse storico e collezionistico.

Scheda catalografica

Manifattura: Società Mastro Giorgio (SMG)

Attribuzione: Pico Discepoli (attribuzione)

Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Oggetto: Piatto da parata

Materiale: Maiolica a lustro policroma

Tecnica: Pittura a mano sotto smalto con lustro oro, rubino e cobalto

Soggetto: Annunciazione alla Vergine

Datazione: circa 1925-1926

Dimensioni: Diametro 33 cm

Firma: non presente

Bibliografia: Pubblicato nel volume Ceramica a Gualdo Tadino, 1985.

Descrizione

Il cavetto raffigura il momento dell'Annunciazione, uno dei temi fondamentali dell'iconografia cristiana.

L'Arcangelo Gabriele, con aureola e ali policrome, si rivolge alla Vergine Maria in atteggiamento benedicente. Maria è rappresentata inginocchiata davanti al leggio, sorpresa durante la lettura delle Sacre Scritture mentre accoglie il messaggio divino.

Tra le due figure scendono i raggi della luce divina, simbolo dell'Incarnazione.

Lo sfondo architettonico richiama le ambientazioni rinascimentali italiane con murature, pavimentazione prospettica e costruzioni che conferiscono profondità alla scena.

L'impostazione compositiva si ispira chiaramente ai modelli della pittura umbra del Quattrocento, reinterpretati con gusto decorativo novecentesco.

La tesa

La tesa costituisce uno degli elementi più raffinati dell'opera.

È decorata con una continua successione di grandi fiori stilizzati su intenso fondo blu cobalto.

La decorazione alterna:

  • gigli e fiori fantastici;
  • foglie lanceolate;
  • tralci sinuosi;
  • elementi vegetali di gusto rinascimentale.

Tra cavetto e tesa corre una fascia geometrica policroma composta da motivi triangolari che richiama direttamente il repertorio ornamentale della maiolica istoriata del XVI secolo.

L'intero insieme produce un forte equilibrio tra decorazione figurativa e ornamentale.

Tecnica

L'opera è eseguita con:

  • smalto stannifero bianco;
  • blu cobalto intenso;
  • rosso rubino;
  • giallo antimonio;
  • verde rame;
  • riflessi metallici a lustro oro e rubino.

La qualità della pennellata è particolarmente accurata nella resa dei volti, delle pieghe dei panneggi e della ricca ornamentazione floreale.

Attribuzione a Pico Discepoli

L'attribuzione appare coerente con diversi elementi stilistici:

  • figure eleganti e slanciate;
  • volti delicati di ascendenza rinascimentale;
  • raffinata costruzione delle architetture;
  • gusto decorativo della tesa;
  • equilibrio cromatico tipico della migliore produzione della Società Mastro Giorgio.

In assenza della firma, l'attribuzione deve essere mantenuta come probabile, ma il fatto che il piatto sia stato pubblicato nella bibliografia specialistica costituisce un elemento importante a suo favore.

Interesse storico

L'Annunciazione costituisce uno dei soggetti religiosi più raffinati realizzati dalla Società Mastro Giorgio.

Negli anni Venti la manifattura recuperò i grandi modelli della pittura umbra rinascimentale reinterpretandoli attraverso la tecnica della maiolica a lustro, creando opere destinate a un collezionismo colto.

La pubblicazione nel volume Ceramica a Gualdo Tadino del 1985 conferisce al piatto un ulteriore valore documentario, attestandone il riconoscimento da parte della storiografia specialistica.

Interesse collezionistico

Il piatto riunisce numerosi elementi di pregio:

  • soggetto sacro di elevata qualità iconografica;
  • attribuzione a Pico Discepoli;
  • manifattura storica SMG;
  • tecnica del lustro;
  • decorazione floreale di notevole eleganza;
  • pubblicazione bibliografica;
  • ottimo stato conservativo.

Si tratta di una tipologia molto apprezzata dai collezionisti della ceramica umbra del Novecento.

Giudizio storico-artistico

Questo piatto rappresenta una delle espressioni più riuscite della produzione religiosa della Società Mastro Giorgio negli anni Venti. La scena dell'Annunciazione, impostata secondo modelli della pittura umbra del Rinascimento, è interpretata con una sensibilità decorativa moderna che non altera l'equilibrio compositivo originario. La ricca tesa floreale, l'eccellente qualità del lustro e la probabile attribuzione a Pico Discepoli ne fanno un'opera di particolare interesse. La pubblicazione nel volume Ceramica a Gualdo Tadino (1985) ne rafforza ulteriormente il valore storico e documentario, rendendolo un pezzo di rilievo per lo studio e il collezionismo della ceramica artistica umbra del Novecento.


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