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Piatto da parata con ritratto maschile autore Alfredo Santarelli Ø 38 cm

Piatto da parata con ritratto maschile autore Alfredo Santarelli Ø 38 cm

Alfredo Santarelli

Primissima produzione di Alfredo Santarelli a Gualdo Tadino, quando il giovane artista, da poco nominato direttore della manifattura, sperimentava una maiolica di altissima qualità pittorica ispirata ai ritratti fotografici e alle arti decorative del Liberty.

La firma completa e la data 1900 lo rendono un'opera di particolare interesse storico.

Piatto da parata con ritratto maschile

Autore: Alfredo Santarelli (1874–1957)

Luogo di esecuzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Datazione: 1900

Tecnica: maiolica dipinta e decorata a lustro

Diametro: 38 cm

Firma:
«Prof. Santarelli fece Gualdo Tadino 1900 Umbria» in oro.

Descrizione

Il piatto presenta al centro il ritratto di un uomo raffigurato a mezzo busto, elegantemente vestito con giacca scura e papillon. Il personaggio è rappresentato frontalmente con il volto leggermente ruotato, secondo la tipologia del ritratto fotografico ufficiale largamente diffuso tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.

La resa del volto è straordinariamente accurata: la morbida modellazione delle carnagioni, la definizione degli occhi e la delicata sfumatura delle ombre conferiscono all'immagine un'intensità quasi fotografica.

La tecnica del "pelo di lepre"

Uno degli aspetti più notevoli dell'opera è la qualità della pittura.

Santarelli utilizza il sottilissimo pennello detto a "pelo di lepre", strumento impiegato per ottenere una precisione estrema nel tratto.

Grazie a questa tecnica:

  • ogni passaggio tonale risulta impercettibile;
  • le sfumature del volto sono morbide e continue;
  • i dettagli anatomici vengono resi con straordinaria naturalezza;
  • il risultato richiama la fotografia e il ritratto miniato.

Questa abilità tecnica rappresenta uno dei tratti distintivi della produzione giovanile dell'artista.

La decorazione

La tesa è interamente occupata da una raffinata decorazione floreale di gusto Liberty.

Tra i motivi ornamentali si distinguono:

  • grandi fiori stilizzati rossi;
  • foglie dorate;
  • lunghi nastri sinuosi color ocra;
  • elementi vegetali intrecciati che percorrono ritmicamente tutta la circonferenza.

L'apparato decorativo mostra chiaramente l'influenza dell'Art Nouveau europea, reinterpretata attraverso la tradizione della maiolica italiana.

Il fondo interno, riccamente ornato da un fitto motivo floreale, crea una preziosa cornice che valorizza il ritratto centrale.

La firma

L'iscrizione sul retro costituisce uno degli elementi più importanti dell'opera.

Si legge infatti:

«Prof. Santarelli fece Gualdo Tadino 1900 Umbria»

La firma, eseguita in oro, è particolarmente significativa perché:

  • è riportata per esteso, circostanza non frequente nella produzione dell'artista;
  • indica chiaramente il luogo di esecuzione;
  • reca la data precisa 1900, collocando il piatto agli inizi dell'attività di Santarelli a Gualdo Tadino;
  • testimonia l'orgoglio dell'artista nel legare il proprio nome alla rinascita della ceramica umbra.

L'appellativo "Prof." riflette il prestigio già acquisito da Santarelli nell'ambiente artistico e accademico.

Inquadramento storico-artistico

L'opera appartiene alla fase inaugurale della rinascita della ceramica artistica di Gualdo Tadino, promossa da Paolo Rubboli e affidata, sul piano artistico, al talento di Alfredo Santarelli.

In questi anni Santarelli sviluppa uno stile personale caratterizzato da:

  • recupero della tradizione rinascimentale;
  • assimilazione del gusto Liberty;
  • eccezionale qualità pittorica;
  • ricerca di effetti luministici ottenuti mediante i lustri metallici;
  • particolare attenzione al ritratto come genere autonomo.

Questo piatto costituisce un raro esempio della sua produzione ritrattistica, assai meno frequente rispetto ai soggetti allegorici, mitologici o danteschi.

Valutazione storico-artistica

Per qualità esecutiva, datazione e completezza della firma, il piatto rappresenta una testimonianza di eccezionale interesse della produzione giovanile di Alfredo Santarelli.

La combinazione tra il ritratto eseguito con la sofisticata tecnica del pennello a pelo di lepre, la ricercata decorazione floreale Liberty e la firma estesa datata 1900 ne fanno un'opera di grande valore documentario oltre che artistico.

Si tratta di un lavoro che documenta efficacemente l'inizio dell'attività di Santarelli a Gualdo Tadino e la nascita di quel linguaggio decorativo che, negli anni successivi, avrebbe reso la manifattura gualdese una delle realtà più prestigiose della ceramica artistica italiana del primo Novecento. La firma completa e la data certa accrescono ulteriormente l'importanza dell'opera, rendendola un riferimento fondamentale per gli studi sulla prima fase creativa dell'artista.


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