Grande piatto da parata in maiolica autore Alfredo Santarelli Ø 39 cm
Alfredo Santarelli
Autore / manifattura: Alfredo Santarelli (1874–1957), manifattura Santarelli
Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)
Oggetto: piatto da parata
Titolo proposto: Madonna con Gesù Bambino e San Giovannino
Datazione indicata: 1910
Materia e tecnica: maiolica policroma dipinta e decorata a lustro metallico
Dimensioni: diametro cm 39
Marchio: monogramma AS in blu, sul verso
Stato di conservazione: presenza di restauro visibile; da precisare mediante esame diretto
Proprietà: collezione privata
Descrizione
Grande piatto da parata in maiolica, con ampio cavetto figurato e tesa riccamente ornata. La scena centrale presenta un soggetto devozionale di gusto rinascimentale: la Vergine seduta con Gesù Bambino, San Giovannino e una quarta figura femminile, inseriti entro un'ambientazione architettonica.
La composizione è costruita attraverso un marcato disegno in blu, con campiture in giallo-oro, rosso-rubino e tonalità azzurre. La monumentalità delle figure e l'impostazione della scena testimoniano il recupero storicista della pittura rinascimentale caratteristico della produzione ceramica artistica umbra tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Particolarmente elaborata è la tesa, separata dalla scena centrale mediante una fascia circolare perlinata a rilievo. Essa presenta un fondo scuro sul quale si sviluppa un motivo continuo di racemi, fiori, palmette e intrecci vegetali. Quattro grandi rosette applicate a rilievo, disposte approssimativamente ai punti cardinali, scandiscono ulteriormente la cornice.
Inquadramento storico-artistico
Alfredo Santarelli, formatosi presso la manifattura Rubboli, apprese in quell'ambiente la tecnica del lustro metallico e nel 1899 aprì un proprio laboratorio a Gualdo Tadino. Le schede del Catalogo Generale dei Beni Culturali lo indicano come una figura centrale della ceramica gualdese e ricordano la sua consuetudine di contrassegnare la produzione della propria manifattura mediante firma o marchio.
L'esemplare presenta caratteristiche coerenti con la produzione storicista di Santarelli: recupero della maiolica rinascimentale, ricca policromia, lustro metallico, grande scena figurata e complessa ornamentazione della tesa.
Marchio e problema della datazione
Questo aspetto richiede particolare attenzione. Il Catalogo Generale documenta come marchio della manifattura Santarelli le lettere A e S sovrapposte, dipinte in blu sul verso. Negli esemplari ministeriali il monogramma è però associato al mezzo sole raggiato e viene descritto come marchio depositato utilizzato dal 1920 in poi.
Di conseguenza, la datazione 1910 non va respinta automaticamente, ma deve essere verificata distinguendo due possibilità: un semplice monogramma AS in blu, eventualmente appartenente a una fase precedente, oppure il marchio completo AS + mezzo sole raggiato, per il quale la documentazione ministeriale disponibile orienta invece a una datazione post 1920.
Questo è un punto importante per una scheda museale rigorosa: senza vedere il verso non indicherei ancora “1910” come datazione certa.
Stato di conservazione
Dalla fotografia è percepibile un intervento di restauro, già segnalato. La sua esatta estensione non è determinabile dal solo recto fotografato. In una catalogazione conservativa sarebbe opportuno verificare se si tratti di ricomposizione di una frattura, integrazione di una lacuna, stuccatura o ridipintura.
La superficie conserva comunque una notevole leggibilità dell'apparato figurativo e ornamentale. Le irregolarità eventualmente visibili nel lustro devono essere valutate dal vivo, perché la riflessione della luce sulla superficie ceramica può enfatizzarle fotograficamente.