Grande anfora monumentale policroma con scene mitologiche realizzata dalla Bottega Artigiana Umbra (BAU) 78x42 cm
Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi ( BAU )
Grande anfora monumentale policroma con scene mitologiche
Gualdo Tadino, 1970 · Ceramica artistica umbra del Novecento
Scheda di catalogazione storico-artistica
Autore e manifattura: Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi.
Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia), Umbria.
Datazione: 1970, secondo la data dichiarata nella firma.
Tipologia: Grande anfora monumentale biansata, su piede circolare.
Materiale e tecnica: Maiolica smaltata, dipinta in policromia con decorazione istoriata e applicazioni plastiche.
Dimensioni: Altezza cm 78; larghezza massima cm 42.
Soggetto: Scene mitologiche ispirate alla tradizione classica, con episodi della leggenda di Romolo e Remo e scene di combattimento tra cavalieri.
Firma: «Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi 1970», secondo la trascrizione fornita.
Descrizione dell'opera
Imponente anfora ornamentale in maiolica policroma, caratterizzata da un corpo ovoidale fortemente espanso, alto collo rastremato con imboccatura svasata, piede circolare modanato e due grandi anse plastiche affrontate.
Le anse, di particolare interesse scultoreo, sono modellate a forma di figure femminili alate, con busti antropomorfi, teste rivolte verso l'esterno, capigliature raccolte e ampie ali policrome. Le figure si raccordano alle spalle del vaso mediante elementi sinuosi e volute vegetali.
La superficie è interamente rivestita da una ricca decorazione policroma nei toni del blu cobalto, verde ramina, giallo ocra, arancio, bruno e bianco.
Il corpo presenta due ampie riserve figurate ovali, delimitate da cornici geometriche e ornamentali su fondo scuro.
Analisi iconografica
Prima scena – La lupa capitolina con Romolo e Remo
Su una delle facce principali è raffigurato un episodio della leggenda della fondazione di Roma.
Al centro compare la lupa nell'atto di allattare i gemelli Romolo e Remo, rappresentati distesi ai suoi piedi. Sulla sinistra è raffigurata una figura maschile barbata, seduta presso un corso d'acqua, con un attributo vegetale nella mano.
Il personaggio può essere interpretato come una personificazione del fiume Tevere, tradizionalmente associato al ritrovamento dei gemelli.
La scena è ambientata in un ampio paesaggio naturalistico, con alberi, rocce, vegetazione e un lontano profilo montuoso.
La composizione richiama l'iconografia classica della fondazione di Roma, reinterpretata secondo il linguaggio figurativo della maiolica istoriata.
Seconda scena – Combattimento tra cavalieri
Sull'altra faccia è rappresentata una scena di combattimento equestre, caratterizzata da due cavalieri in movimento, con cavalli impennati, armi e ricche vesti.
La composizione presenta un marcato dinamismo, accentuato dall'incrocio delle figure, dall'andamento delle zampe dei cavalli e dal movimento dei panneggi.
Il soggetto richiama la tradizione pittorica delle battaglie rinascimentali e barocche, con possibili riferimenti a episodi storici o leggendari dell'antichità.
L'identificazione precisa della scena richiederebbe ulteriori confronti iconografici.
Analisi storico-artistica
L'anfora costituisce un interessante esempio della produzione ceramica artistica di Gualdo Tadino nella seconda metà del Novecento, caratterizzata dalla continuità della tradizione neorinascimentale e dalla ripresa delle grandi forme decorative da parata.
La Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi si inserisce in questo contesto produttivo attraverso una lavorazione che privilegia la monumentalità delle forme, la ricchezza ornamentale e il recupero dei repertori figurativi della maiolica italiana.
L'opera manifesta un evidente riferimento ai grandi vasi istoriati rinascimentali, sia nella struttura architettonica sia nell'organizzazione delle superfici decorate.
Particolarmente significativa è la presenza delle anse plastiche antropomorfe e alate, che conferiscono all'anfora un carattere scenografico e monumentale.
Il corpo del vaso è organizzato secondo un equilibrio tra le grandi riserve figurate e le fasce ornamentali, costituite da girali vegetali, foglie d'acanto, motivi floreali e cornici geometriche.
La vivace policromia, associata alla superficie smaltata lucente, accentua la ricchezza decorativa dell'insieme.
Aspetti tecnici e decorativi
La realizzazione di un'anfora di 78 cm di altezza presenta un notevole impegno tecnico, soprattutto per la complessità delle anse plastiche e per le dimensioni del corpo ceramico.
La lavorazione richiede un'attenta gestione dell'essiccazione, della cottura e dell'applicazione dello smalto, al fine di mantenere la stabilità della struttura.
La decorazione pittorica appare particolarmente elaborata nelle scene istoriate, dove il disegno figurativo è accompagnato da numerosi passaggi cromatici e chiaroscurali.
Le anse, il collo e il piede presentano una decorazione plastica e pittorica coordinata, concepita per conferire unità all'intero manufatto.
Firma e datazione
La firma dichiarata «Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi 1970» costituisce un importante elemento per l'identificazione della manifattura e per la cronologia dell'opera.
La data 1970 colloca l'anfora in una fase della produzione ceramica italiana nella quale numerose botteghe artistiche continuarono a realizzare manufatti monumentali ispirati alla tradizione rinascimentale.
La fotografia della firma, non presente tra le immagini mostrate, sarebbe utile per confermarne direttamente la lettura e la modalità di esecuzione.
Stato di conservazione
Dalle immagini la superficie smaltata appare lucente e la decorazione complessivamente ben conservata.
Le parti plastiche delle anse risultano visivamente integre. Non sono evidenti, nelle fotografie, importanti mancanze strutturali.
Un esame diretto rimane necessario per accertare eventuali restauri, lesioni o integrazioni.
Considerazioni storico-collezionistiche
L'opera presenta diversi elementi di interesse:
- Monumentalità: altezza di 78 cm e larghezza massima di 42 cm.
- Ricchezza decorativa: due grandi scene istoriate e un complesso apparato ornamentale.
- Qualità plastica: anse antropomorfe alate, modellate a rilievo.
- Tradizione iconografica: recupero di soggetti classici e rinascimentali.
- Firma e data: identificazione della Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi e indicazione dell'anno 1970.
Sintesi catalografica
Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi, Grande anfora monumentale policroma con la lupa capitolina e combattimento tra cavalieri, Gualdo Tadino, 1970.
Maiolica policroma istoriata, con corpo ovoidale, alto collo svasato, due monumentali anse plastiche antropomorfe e alate e piede circolare decorato. Sul corpo, entro ampie riserve ovali, episodi mitologici e leggendari ispirati alla tradizione classica. Decorazione complementare a motivi floreali, vegetali e geometrici su fondo scuro. Firmata e datata «Bottega Artigiana Umbra di Enzo Remigi 1970», secondo le informazioni fornite. Altezza cm 78; larghezza massima cm 42.
Nota critica conclusiva
L'anfora costituisce una significativa testimonianza della persistenza del gusto neorinascimentale nella ceramica artistica umbra della seconda metà del Novecento.
La monumentalità delle dimensioni, la complessità delle anse plastiche e la ricchezza delle scene istoriate ne fanno un manufatto di particolare interesse decorativo e collezionistico.
Un approfondimento utile riguarderebbe il confronto con le grandi anfore di Alfredo Santarelli, soprattutto per la tipologia delle anse antropomorfe, la struttura del corpo e l'organizzazione delle riserve figurate.