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Piatto in maiolica a lustro con Cupido autore Giuseppe Magni Ø 30 cm

Piatto in maiolica a lustro con Cupido autore Giuseppe Magni Ø 30 cm

Giuseppe Magni ( attribuito ) - Gubbio, circa 1880

Piatto a lustro con Cupido

Piatto in maiolica a lustro realizzato a Gubbio, caratterizzato nel cavetto dalla figura di Cupido stante, raffigurato nell'atto di impugnare l'arco. La figura, eseguita in monocromia azzurra su fondo paesaggistico, è racchiusa entro un medaglione a lustro aranciato.

La tesa, su fondo blu cobalto, è impreziosita da una ricca decorazione a grottesche di gusto rinascimentale composta da una figura femminile alata nella parte superiore, due fauni, grandi foglie d'acanto, motivi fitoformi, grappoli d'uva e girali vegetali. L'intero impianto decorativo si ispira direttamente al repertorio ornamentale delle maioliche istoriate del Cinquecento, reinterpretato secondo il gusto della rinascita eugubina della seconda metà dell'Ottocento.

L'accurata esecuzione pittorica, l'intenso blu cobalto, il lustro ramato e la qualità del disegno collocano l'opera tra le produzioni più raffinate della manifattura eugubina del periodo.

Diametro: cm 30.

Datazione: circa 1880.

Firma: al retro è presente il monogramma "MG" accompagnato dalla data 1550, dipinti in blu sotto smalto.

Nota storico-critica

Il monogramma MG costituisce un importante elemento attributivo e può essere riferito con buona probabilità ad una delle copie mastro giorgesche.  Giuseppe Magni è  tra i principali protagonisti della rinascita della maiolica artistica a Gubbio nella seconda metà del XIX secolo.

La data 1550 non indica l'epoca di esecuzione del piatto, ma rappresenta un richiamo ideale al Rinascimento italiano, secondo una consuetudine largamente adottata dalle manifatture eugubine dell'Ottocento, che riproducevano motivi decorativi e firme ispirati ai maestri del XVI secolo. La composizione ornamentale, il repertorio iconografico e la tavolozza cromatica confermano pienamente una realizzazione intorno al 1880.

Attribuzione: Giuseppe Magni (1834–1889), Gubbio.

Valutazione collezionistica

Questo piatto appartiene alla stessa serie stilistica del precedente con il personaggio romano da te mostrato. Entrambi condividono:

  • il medesimo formato (cm 30);
  • la stessa qualità del lustro;
  • il repertorio di grottesche e figure mitologiche;
  • il monogramma MG con data rinascimentale;
  • la medesima mano esecutiva.

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