Passa alle informazioni sul prodotto
Piatto a lustro raffigurante il ritratto di Lorenzo Arrighi realizzato da Matteo Cecchini Ø 30 cm

Piatto a lustro raffigurante il ritratto di Lorenzo Arrighi realizzato da Matteo Cecchini Ø 30 cm

Matteo Cecchini 

Piatto particolarmente interessante perché introduce una tecnica diversa rispetto ai precedenti e documenta un'altra fase dell'attività di Matteo Cecchini. L'iscrizione sul retro è inoltre insolita e molto significativa.

Scheda catalografica

Autore: Matteo Cecchini
Data: 1900
Tecnica: maiolica dipinta e "riverberata" (lustro)
Supporto: piatto in maiolica
Diametro: 30 cm

Descrizione

Nel cavetto è raffigurato il busto di Lorenzo Arrighi, identificato dall'iscrizione dipinta:

LORENZO ARRIGHI

Il ritratto è eseguito in monocromia azzurra, mentre il fondo bruno-rossastro e alcuni dettagli mostrano una seconda cottura decorativa.

Il bordo presenta una decorazione geometrica di gusto rinascimentale composta da:

  • grandi punte stellari blu;
  • rosoni concentrici;
  • filettature a treccia;
  • motivi puntinati bruni.

L'insieme richiama modelli della maiolica umbra e toscana del XVI secolo, reinterpretati secondo il gusto storicista di fine Ottocento.

Il soggetto

L'identificazione del personaggio richiede prudenza.

Il nome Lorenzo Arrighi non corrisponde immediatamente a una figura storica universalmente nota. Potrebbe trattarsi di:

  • un personaggio locale;
  • un umanista o letterato;
  • una figura tratta da una serie celebrativa;
  • oppure una copia da un'antica maiolica istoriata.

Senza ulteriori confronti iconografici è preferibile mantenere la denominazione:

Ritratto di Lorenzo Arrighi (identificazione da iscrizione).

Il retro

L'iscrizione appare leggibile come:

1900

M. Cecchini

riverberò

Questa è probabilmente la parte più importante del piatto.

Il verbo "riverberò"

Nel linguaggio della ceramica artistica il verbo riverberare indica l'esecuzione della cottura a riverbero, cioè la seconda cottura destinata alla formazione del lustro metallico o di particolari effetti cromatici.

L'uso di questa parola dimostra che Cecchini distingueva accuratamente le diverse fasi del proprio lavoro.

Nei piatti già esaminati troviamo infatti:

  • dipinse
  • pinse
  • prova col nero
  • riverberò

Sono tutte annotazioni tecniche, non semplici firme.

Questo è un elemento molto raro.

Interesse storico

L'iscrizione suggerisce che Matteo Cecchini non fosse soltanto un decoratore, ma seguisse direttamente anche le operazioni di rifinitura e di seconda cottura.

Ciò amplia sensibilmente il suo profilo professionale:

  • pittore;
  • decoratore;
  • sperimentatore;
  • conoscitore delle tecniche di forno.

Naturalmente, la sola iscrizione non permette di stabilire con certezza se abbia eseguito personalmente ogni fase della lavorazione o se abbia voluto registrare l'intervento tecnico conclusivo; tuttavia testimonia una consapevolezza diretta del processo ceramico.

Un'osservazione sul corpus Cecchini

Con questo settimo esemplare emerge un dato molto interessante: le iscrizioni non sono casuali, ma descrivono aspetti diversi del lavoro dell'artista. Esse comprendono:

  • dediche personali ("Fatto a mio fratello Saverio");
  • annotazioni di prova ("Prova col nero");
  • firme tradizionali ("dip.", "pinse");
  • indicazioni di luogo ("Perugia");
  • indicazioni di tecnica ("riverberò").

Questo conferisce al gruppo un valore documentario eccezionale. Più che una semplice raccolta di piatti decorati, sembra trattarsi di una sorta di archivio dell'attività di Matteo Cecchini tra il 1898 e il 1900, utile per ricostruirne l'evoluzione artistica e tecnica.

Un'ultima osservazione riguarda il termine "riverberò". È probabile che Cecchini lo utilizzi nel senso tecnico di "eseguì la cottura a riverbero" o "rifinì con una seconda cottura". Tuttavia, senza altre opere autografe che impieghino la stessa terminologia o documenti di bottega, è opportuno presentare questa interpretazione come la più plausibile, ma non ancora definitivamente dimostrata. Proprio questo rende il nucleo che stai documentando di particolare interesse per futuri studi sulla ceramica artistica umbro-marchigiana tra Otto e Novecento.

You may also like