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Piattino a Lustro con Soggetto Femminile " Vitaliana " realizzato da Matteo Cecchini Ø 18 cm

Piattino a Lustro con Soggetto Femminile " Vitaliana " realizzato da Matteo Cecchini Ø 18 cm

Matteo Cecchini 

Piatto che introduce un nuovo elemento: il supporto non proviene dalla Società Anonima Ceramica (S.A.C.), ma dalla manifattura Antonio Sergiacomi di Fabriano, documentando che Matteo Cecchini lavorò come decoratore anche su prodotti di un'altra fabbrica locale.

Scheda catalografica

Autore della decorazione: Matteo Cecchini (firmato)
Supporto: piatto in terraglia smaltata policroma
Fabbrica del supporto: Antonio Sergiacomi, Fabriano (marchio con ippogrifo sul verso)
Data: agosto 1899
Diametro: 18 cm

 

Descrizione

Il cavetto presenta il delicato ritratto di una giovane donna identificata dalla scritta "VITALIANA".

L'esecuzione è realizzata prevalentemente in monocromia azzurra, con leggere velature e tocchi policromi nei capelli e negli orecchini.

Il bordo è decorato con:

  • larga fascia blu cobalto;
  • motivo continuo di foglie stellate policrome;
  • sottili racemi appena accennati;
  • cartiglio inferiore con il nome VITALIANA.

La decorazione appare più essenziale rispetto ai piatti precedenti, ma molto elegante.

Il soggetto

L'iscrizione "Vitaliana" lascia aperte diverse interpretazioni.

Le ipotesi più plausibili sono:

  • un nome proprio, probabilmente quello della giovane ritratta;
  • un ritratto privato eseguito su commissione;
  • più difficilmente una figura allegorica.

Non risultano infatti iconografie celebri ottocentesche universalmente note con questo nome.

Pertanto la definizione più prudente è:

Ritratto femminile identificato dall'iscrizione "Vitaliana".

Il verso

Sul retro si osservano tre elementi di notevole interesse.

1. Il marchio della manifattura

È presente il marchio figurato con ippogrifo, riconducibile alla fabbrica Antonio Sergiacomi di Fabriano, diversa dalla S.A.C.

Ciò dimostra che Matteo Cecchini decorava supporti provenienti da manifatture differenti.

2. L'iscrizione

La scritta manoscritta sembra leggersi:

"M. Cecchini Agosto 1899"

La lettura è abbastanza convincente e si inserisce perfettamente nella cronologia degli altri piatti.

3. Piccolo motivo ornamentale

Nella parte inferiore compare una breve prova decorativa a racemi, probabilmente eseguita come campione di pennello.

Collocazione cronologica

Con questo piatto la successione diventa molto coerente:

Data

Annotazione

1898

"Fatto a mio fratello Saverio"

Agosto 1899

"M. Cecchini" (Sergiacomi)

Maggio 1899

"Prova col nero" (S.A.C.)*

1900

"M. Cecchini dip."

* La data "maggio 1899" precede naturalmente agosto 1899; l'ordine qui sopra può essere disposto cronologicamente come: maggio 1899, agosto 1899, 1900.

Si tratta ormai di una piccola serie documentata dell'attività del pittore.

Importanza storico-artistica

Questo esemplare aggiunge una notizia molto significativa.

Finora emerge che Matteo Cecchini utilizzò almeno due differenti fornitori di "bianchi":

  • Società Anonima Ceramica di Fabriano
  • Antonio Sergiacomi

Questo è un dato importante per la storia della ceramica fabrianese, perché mostra che il decoratore non era esclusivamente legato a una sola manifattura ma operava, probabilmente come pittore indipendente o collaboratore esterno, su supporti provenienti da più produttori.

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