Piastrella policroma con Angelo musicante autore Angelo Pascucci 25x20 cm
Angelo Pascucci - Gualdo Tadino, 1920
Piastrella policroma con Angelo musicante
Gualdo Tadino (Perugia), 1930 circa
Scheda di catalogazione storico-artistica
Autore: Angelo Pascucci.
Centro di produzione: Gualdo Tadino, Umbria.
Datazione: 1930 circa (presunta).
Tipologia: Piastrella decorativa a soggetto religioso.
Materiale e tecnica: Maiolica dipinta in policromia.
Soggetto: Arcangelo musicante.
Dimensioni: cm 25 × 20, esclusa la cornice.
Firma: «A. Pascucci», dipinta nell'angolo inferiore destro della piastrella, osservando l'immagine.
Cornice: Lignea, coeva secondo le informazioni fornite, intagliata con motivi geometrici e finitura nera.
Descrizione
Elegante piastrella in maiolica policroma raffigurante un angelo musicante dalle ampie ali spiegate, colto nell'atto di suonare uno strumento ad arco.
La figura angelica, caratterizzata da una folta capigliatura bionda e ondulata, presenta un volto delicato, leggermente inclinato, dall'espressione assorta e contemplativa. Un'aureola dorata, realizzata mediante una fitta punteggiatura concentrica, circonda il capo.
L'angelo indossa una veste dalle morbide pieghe, nei toni dell'ocra e dell'oro, con maniche rosso-brune e sottoveste bianca. Le grandi ali, dipinte con sottili gradazioni verdi, brune e dorate, si stagliano sul fondo azzurro uniforme.
La raffinata resa pittorica dei panneggi, delle piume e dei lineamenti del volto rivela un evidente riferimento alla tradizione figurativa rinascimentale italiana.
La piastrella è inserita in una cornice lignea nera, caratterizzata da una decorazione geometrica a losanghe sovrapposte, che conferisce all'insieme un aspetto particolarmente ricercato.
Analisi storico-artistica
L'opera si colloca nel contesto della produzione ceramica artistica di Gualdo Tadino del primo Novecento, periodo durante il quale le manifatture locali recuperarono modelli figurativi del Rinascimento, reinterpretandoli attraverso tecniche decorative e sensibilità pittoriche contemporanee.
La composizione dell'angelo musicante appare strettamente legata all'iconografia religiosa quattrocentesca, soprattutto per la delicatezza del volto, l'andamento delle vesti e l'impostazione monumentale della figura.
L'esecuzione pittorica, particolarmente accurata nei passaggi chiaroscurali, conferisce alla rappresentazione una qualità illustrativa che si distingue dalla decorazione ceramica più convenzionale.
La firma «A. Pascucci» costituisce un elemento significativo per l'attribuzione ad Angelo Pascucci, mentre la datazione proposta intorno al 1930 risulta compatibile con il linguaggio stilistico dell'opera, pur non essendo verificabile dalla sola fotografia.
Stato di conservazione
La superficie decorata appare complessivamente ben conservata. Si osservano alcune piccole irregolarità e possibili abrasioni in prossimità dei margini laterali. La cornice presenta modesti segni di usura.
Considerazioni conclusive
La piastrella costituisce un interessante esempio di ceramica figurativa umbra del primo Novecento, nella quale il recupero della tradizione rinascimentale si accompagna a una raffinata sensibilità decorativa.
La presenza della firma, la qualità dell'esecuzione e la cornice dichiarata coeva rappresentano elementi di interesse storico e collezionistico.
Un approfondimento particolarmente importante riguarda l'identificazione del dipinto rinascimentale utilizzato come modello iconografico. L'individuazione del prototipo potrebbe consentire di precisare il rapporto tra la produzione di Angelo Pascucci e la pittura italiana del Quattrocento, arricchendo sensibilmente la documentazione storico-artistica dell'opera.