Grande piatto in ceramica decorata a lustro con Leda e il cigno autore Alfredo Santarelli Ø 47 cm
Alfredo Santarelli (1874–1957)
Leda e il cigno
Gualdo Tadino, circa 1910
Grande piatto circolare in ceramica dipinta e decorata a lustro, realizzato da Alfredo Santarelli a Gualdo Tadino e presumibilmente databile intorno al 1910. L'opera presenta una ricchissima decorazione a scena piena, organizzata secondo un rigoroso impianto simmetrico di derivazione rinascimentale.
Al centro, entro un medaglione circolare, è raffigurato il soggetto mitologico di Leda e il cigno. La figura femminile nuda è rappresentata distesa in un paesaggio naturale insieme al cigno, forma assunta da Zeus (Giove) secondo il mito classico. La scena, di dimensioni contenute rispetto all'ampia superficie decorata, costituisce il fulcro narrativo dell'intera composizione.
Attorno al medaglione centrale si sviluppa un elaborato apparato ornamentale su fondo blu intenso, formato da grandi girali vegetali, foglie d'acanto, palmette e motivi fantastici. La decorazione è costruita secondo una disposizione radiale e speculare, con elementi zoomorfi e figure di putti inseriti fra i racemi.
Quattro medaglioni ovali, collocati in corrispondenza degli assi principali, scandiscono ulteriormente la superficie. Al loro interno compaiono piccoli putti e figure infantili inseriti in paesaggi, dipinti con una maniera più minuta e delicata. La successione delle riserve crea un articolato dialogo fra il tema mitologico centrale e il repertorio figurativo e ornamentale circostante.
Particolarmente significativa è la ricchezza cromatica, dominata dal contrasto fra il blu profondo del fondo, i rossi, i verdi e i gialli dorati della decorazione. Gli interventi a lustro conferiscono alla superficie preziosi riflessi metallici, accentuando l'andamento sinuoso dei girali e la complessità dell'ornato.
Il piatto rappresenta un notevole esempio della produzione di Santarelli dei primi decenni del Novecento, nella quale la tradizione della maiolica rinascimentale a grottesche viene reinterpretata attraverso la tecnica del lustro gualdese. La rigorosa simmetria della decorazione, la presenza dei medaglioni figurati e la raffinata integrazione fra repertorio classico, putti e motivi vegetali conferiscono all'opera un carattere particolarmente ricco e monumentale.
Autore: Alfredo Santarelli
Titolo / soggetto: Leda e il cigno
Manifattura: Gualdo Tadino
Tecnica: ceramica dipinta e decorata a lustro
Tipologia: grande piatto circolare a scena piena, con medaglioni figurati e decorazione a grottesche
Datazione: circa 1910 (presumibile)
Dimensioni: diametro cm 47
Firma: monogramma «AS», tracciato in oro.