Coppia di piattini con monogramma di Giuseppe Bossola realizzati dalla manifattura di Antonio Passalboni Ø 23 cm
Antonio Passalboni (1844–1894)
Coppia di piattini con monogramma di Giuseppe Bossola
Gubbio, 1889
Maiolica a lustro in oro e rubino.
Diametro: 23 cm ciascuno.
Rara coppia di piattini da servizio in maiolica a lustro, realizzati nella manifattura di Antonio Passalboni a Gubbio nel 1889. I due esemplari appartengono al prestigioso servizio commissionato dall'imprenditore Giuseppe Bossola, del quale conservano nel cavetto il monogramma intrecciato "BG", elegantemente inserito entro un raffinato motivo fitomorfo policromo.
La decorazione è organizzata secondo un equilibrato impianto rinascimentale. Il cavetto presenta il monogramma centrale circondato da sottili girali vegetali, mentre una fascia a intreccio policromo delimita il passaggio alla tesa. Quest'ultima è ornata da un ricco fregio continuo di tralci fogliati, volute e piccoli fiori stilizzati, eseguiti in lustro d'oro e rosso rubino su fondo avorio, secondo il repertorio decorativo tipico della migliore produzione eugubina della fine del XIX secolo.
L'eleganza del disegno, la precisione del tratto e la qualità del lustro testimoniano l'elevato livello tecnico raggiunto dalla manifattura Passalboni negli anni della piena rinascita della ceramica artistica di Gubbio.
Attribuzione: Antonio Passalboni (1844–1894).
Firma: non firmati.
Nota storico-critica
Questi piattini costituiscono parte integrante del prestigioso servizio commissionato nel 1889 da Giuseppe Bossola, del quale sono oggi noti soltanto pochi esemplari superstiti, tra cui il bacile con monogramma, il bacile con ritratto del committente e la presente coppia di piattini. La ricorrenza del monogramma "BG", unitamente alla perfetta corrispondenza stilistica e decorativa, consente di ricondurre con sicurezza le opere al medesimo servizio.
Sebbene privi di firma, i piattini sono attribuibili ad Antonio Passalboni sulla base della documentata appartenenza al servizio Bossola e delle caratteristiche tecniche e stilistiche pienamente coerenti con la produzione della sua manifattura negli anni Ottanta dell'Ottocento. Essi rappresentano una significativa testimonianza della rinascita della maiolica a lustro eugubina e della capacità delle botteghe locali di reinterpretare con grande raffinatezza il linguaggio ornamentale del Rinascimento italiano.