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Versatoio monumentale in maiolica a lustro manifattura Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino 40x38 cm

Versatoio monumentale in maiolica a lustro manifattura Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino 40x38 cm

Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino

importante versatoio monumentale in maiolica a lustro, riconducibile alla produzione della Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino, realizzato intorno al 1923 quale elemento d'arredo o di rappresentanza per l'Albergo Matteo da Gualdo. Per iconografia, funzione celebrativa e dimensioni, si tratta verosimilmente di una commissione speciale, probabilmente un pezzo unico o prodotto in una tiratura estremamente limitata.

Scheda catalografica

Manifattura: Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino (attribuzione)

Attribuzione pittorica: Pico Discepoli (attribuzione)

Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Oggetto: Grande versatoio monumentale da esposizione

Materiale: Maiolica a lustro policroma

Tecnica: Maiolica dipinta a mano con riflessi metallici a lustro

Datazione: circa 1923

Dimensioni:

  • Altezza: 38 cm
  • Larghezza: 40 cm

Firma: non presente

Descrizione

Grande versatoio dalla forma rinascimentale con corpo globulare, alto collo svasato e ampio beccuccio versatore.

La decorazione è organizzata in registri distinti.

Il collo

Il collo è decorato su fondo bianco con eleganti motivi vegetali policromi derivati dalle grottesche rinascimentali, eseguiti in:

  • blu cobalto;
  • rosso ferraccia;
  • giallo antimonio;
  • verde rame.

Una fascia puntinata separa il collo dal corpo principale.

Il corpo

L'intera superficie del vaso è rivestita da una ricca decorazione a lustro cobalto, oro e rubino, nella quale si sviluppano grandi girali vegetali di gusto cinquecentesco.

Ai lati del cartiglio centrale compaiono:

  • grappoli d'uva;
  • pampini;
  • elementi vegetali.

Questi motivi risultano particolarmente significativi perché coincidono con quelli documentati nell'apparato decorativo storico dell'Albergo Matteo da Gualdo, elemento che rafforza l'ipotesi attributiva.

Il cartiglio

Elemento di maggiore interesse è il grande cartiglio centrale, impostato come una edicola rinascimentale, all'interno della quale compare la scritta:

"MATTEO DA GUALDO"

e inferiormente

"ALBERGO"

La scelta iconografica rivela chiaramente la destinazione celebrativa del manufatto quale arredo commissionato per la struttura alberghiera.

Tecnica

L'opera utilizza una combinazione estremamente raffinata di:

  • lustro oro;
  • lustro rubino;
  • lustro cobalto;
  • smalto stannifero bianco;
  • policromia tradizionale della maiolica umbra.

L'equilibrio cromatico e la qualità della pennellata indicano una produzione di livello molto elevato.

Attribuzione

L'attribuzione alla Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino appare convincente per diversi motivi:

  • piena coerenza stilistica con la produzione della Cooperativa nei primi anni Venti;
  • impiego delle tipiche gamme cromatiche a lustro;
  • analogie ornamentali con altri lavori documentati;
  • contemporaneità con la costruzione e l'allestimento dell'Albergo Matteo da Gualdo;
  • presenza dei medesimi motivi decorativi (uva e pampini) utilizzati nell'apparato ornamentale dell'edificio.

L'ipotesi di una decorazione di Pico Discepoli è plausibile. Discepoli fu infatti uno dei principali interpreti del repertorio neorinascimentale gualdese e il linguaggio decorativo dell'opera mostra caratteristiche compatibili con la sua mano. In assenza di firma o documentazione d'archivio, tuttavia, l'attribuzione va mantenuta come probabile e non definitiva.

Rarità

L'opera presenta caratteristiche che la rendono particolarmente significativa:

  • probabile commissione privata;
  • riferimento diretto a un edificio storico identificabile;
  • assenza di produzione seriale conosciuta;
  • grandi dimensioni;
  • elevata qualità pittorica;
  • possibile pezzo unico.

Qualora fosse dimostrabile documentalmente la sua provenienza dall'Albergo Matteo da Gualdo, il manufatto assumerebbe anche un notevole valore storico-documentario.

Stato di conservazione

Dalla fotografia si osservano:

  • buona brillantezza degli smalti;
  • lustro ben conservato;
  • decorazione nitida;
  • assenza di restauri evidenti;
  • normale usura compatibile con l'età.

Una verifica diretta consentirebbe di confermare l'integrità del beccuccio e dell'ansa.

Interesse storico

Questo versatoio documenta una fase importante della rinascita della ceramica gualdese, quando le manifatture locali collaboravano con alberghi, edifici pubblici e committenze private nella realizzazione di elementi decorativi personalizzati.

Si tratta quindi non soltanto di un oggetto artistico, ma anche di una testimonianza della storia economica e turistica di Gualdo Tadino negli anni Venti.

Giudizio storico-artistico

Il versatoio rappresenta una delle testimonianze più interessanti della produzione della Cooperativa Ceramisti di Gualdo Tadino negli anni Venti. L'unione tra la qualità della decorazione a lustro, il carattere celebrativo del cartiglio e il probabile legame con uno specifico edificio storico ne fanno un manufatto di particolare interesse, sia artistico sia documentario. Se l'attribuzione a Pico Discepoli e la destinazione originaria all'Albergo Matteo da Gualdo trovassero conferma documentaria, l'opera assumerebbe un rilievo di primo piano nell'ambito della ceramica umbra del Novecento.

 

 

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