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Ovalino Piatto da portata ovale a lustro con scena bucolica autore Paolo Rubboli 38 cm

Ovalino Piatto da portata ovale a lustro con scena bucolica della mitologia classica autore Paolo Rubboli 38x28 cm

Paolo Rubboli

Il manufatto è riconducibile alla prima produzione di Paolo Rubboli a Gualdo Tadino, eseguita nel periodo 1878-1883, fase cruciale della rinascita della maiolica artistica umbra. La qualità del disegno, il repertorio ornamentale e l'impiego del lustro confermano un'opera destinata a una committenza di prestigio, appartenente con ogni probabilità a un servizio da tavola di lusso.

Scheda catalografica

Manifattura: Paolo Rubboli

Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Oggetto: Piatto ovale da servizio

Materiale: Maiolica a lustro policroma

Tecnica: Maiolica dipinta a mano con riflessi metallici a lustro

Datazione: 1878-1883

Dimensioni:

  • Lunghezza: 30 cm
  • Larghezza: 24 cm

Firma: non presente

Provenienza: appartenente a un servizio di stoviglie.

Descrizione

Elegante piatto ovale con ampia tesa decorata e cavetto centrale racchiuso entro una cornice mistilinea di gusto rinascimentale.

Nel cavetto compare una figura maschile della mitologia classica, rappresentata seminuda con un lungo bastone o lancia, inserita in un paesaggio con alberi, architetture e specchio d'acqua. L'impostazione richiama la pittura manierista e la grafica ornamentale del Cinquecento, temi frequentemente reinterpretati da Paolo Rubboli.

La scena è incorniciata da una ricca cartella architettonica con volute fogliacee che ne accentua il carattere di "quadro" centrale.

La tesa

La tesa è uno degli elementi più raffinati del manufatto ed è decorata con un articolato repertorio di grottesche rinascimentali, comprendente:

  • mascheroni antropomorfi e fantastici;
  • testine zoomorfe;
  • girali vegetali;
  • racemi e fogliami;
  • piccoli elementi floreali;
  • vaso ornamentale nella parte superiore.

L'intera decorazione deriva direttamente dai repertori delle Logge Vaticane e dalle maioliche istoriate del XVI secolo, reinterpretati con il gusto ottocentesco della rinascita neorinascimentale.

Tecnica

L'opera è eseguita con:

  • smalto stannifero bianco;
  • blu cobalto;
  • verde rame;
  • giallo antimonio;
  • rosso ferraccia;
  • riflessi metallici a lustro oro.

La stesura del colore è molto controllata e la qualità del disegno evidenzia la mano di un decoratore esperto, perfettamente in linea con il livello della produzione iniziale di Paolo Rubboli.

Attribuzione

L'attribuzione a Paolo Rubboli appare pienamente coerente con:

  • la cronologia della prima manifattura gualdese (1878-1883);
  • il repertorio ornamentale rinascimentale;
  • la tipologia del lustro;
  • l'impostazione decorativa del cavetto;
  • la qualità della pittura.

L'assenza della firma non costituisce un elemento anomalo: una parte significativa della produzione destinata ai servizi da tavola o alle commissioni private usciva infatti dalla manifattura priva di marchio.

Provenienza

La provenienza da un servizio di stoviglie riveste particolare interesse.

Nel periodo iniziale dell'attività gualdese, Paolo Rubboli realizzò infatti numerosi servizi completi destinati a famiglie aristocratiche e all'alta borghesia, caratterizzati da:

  • decori ispirati al Rinascimento;
  • soggetti mitologici differenti su ciascun pezzo;
  • ricche bordure a grottesche;
  • uniformità stilistica dell'intero servizio.

La sopravvivenza di elementi appartenenti a questi servizi è oggi piuttosto rara.

Interesse storico

Questo ovale appartiene alla fase fondativa della rinascita della ceramica artistica di Gualdo Tadino, quando Paolo Rubboli recuperò la tecnica del lustro ispirandosi direttamente alla tradizione di Mastro Giorgio Andreoli.

La produzione compresa tra il 1878 e il 1883 è oggi considerata una delle più importanti della manifattura, poiché documenta le prime sperimentazioni che avrebbero portato alla grande stagione della ceramica gualdese tra Otto e Novecento.

Interesse collezionistico

L'opera presenta numerosi elementi di pregio:

  • produzione della primissima fase di Paolo Rubboli;
  • decorazione completa a grottesche;
  • soggetto mitologico;
  • provenienza da un servizio importante;
  • maiolica a lustro;
  • ottima qualità pittorica;
  • rarità della tipologia.

Per i collezionisti della ceramica umbra ottocentesca, i pezzi appartenenti a servizi completi sono generalmente più ricercati rispetto agli esemplari isolati.

Giudizio storico-artistico

Questo ovale rappresenta un pregevole esempio della produzione iniziale di Paolo Rubboli a Gualdo Tadino, fase in cui la manifattura recuperò con rigore filologico il linguaggio decorativo della maiolica rinascimentale italiana. L'eleganza della scena mitologica, la ricchezza della tesa a grottesche e mascheroni e il sapiente impiego del lustro testimoniano un livello esecutivo elevato, destinato a una committenza di prestigio.

L'appartenenza documentata a un servizio di stoviglie conferisce al manufatto un ulteriore interesse storico, poiché tali servizi, spesso dispersi nel corso del tempo, costituiscono oggi rare testimonianze della produzione più antica di Rubboli. Per qualità artistica, valore documentario e importanza della manifattura, l'opera occupa un posto significativo nel panorama della ceramica umbra della fine dell'Ottocento.

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