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Grande tagliere da parata a lustro con stemma autore Alfredo Santarelli Ø 47 cm

Grande tagliere da parata a lustro con stemma autore Alfredo Santarelli Ø 47 cm

Alfredo Santarelli (1874–1957)

Grande tagliere da parata a lustro con stemma dei Conti Ciano e motto "Memento audere semper"
Gualdo Tadino, 1930

Maiolica dipinta e decorata a lustro oro, rubino e cobalto.

Diametro: 47 cm.

Firma: sul verso, in blu, "Prof. A. Santarelli – Gualdo Tadino – 1930", accompagnata dal caratteristico marchio con il sole raggiante della manifattura.

Descrizione

Importante tagliere da parata in maiolica a lustro, eseguito quale dono ufficiale del Municipio di Gualdo Tadino in occasione del matrimonio del Conte Galeazzo Ciano.

Nel cavetto è raffigurato, su fondo bianco, lo stemma araldico della famiglia Ciano, costituito da scudo d'azzurro attraversato da una banda d'argento, accompagnata in capo da una stella d'oro, corredato dal celebre motto:

"MEMENTO AUDERE SEMPER"

La celebre espressione, coniata da Gabriele D'Annunzio durante l'impresa di Buccari del 1918 e successivamente adottata da Galeazzo Ciano, costituisce uno dei più noti motti celebrativi dell'epoca.

La larga tesa è decorata con un ricco repertorio ornamentale di gusto rinascimentale, composto da quattro riserve alternate a animali fantastici, girali vegetali, motivi fitomorfi e grottesche, dipinti nei tradizionali toni del blu di cobalto, del rosso rubino e dell'oro a lustro, secondo la tecnica che rese celebre la manifattura Santarelli.

L'equilibrio tra il rigoroso impianto araldico centrale e la fastosa decorazione della cornice conferisce all'opera un carattere ufficiale e celebrativo, tipico delle grandi commissioni istituzionali affidate ad Alfredo Santarelli negli anni Trenta.

Contesto storico

Il piatto fu realizzato nel 1930, anno delle nozze tra Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini, celebrate il 24 aprile. In tale occasione numerose istituzioni italiane offrirono doni ufficiali agli sposi; questo tagliere rientra verosimilmente tra gli omaggi del Comune di Gualdo Tadino, volto a rappresentare l'eccellenza della produzione locale della maiolica a lustro.

L'opera costituisce una significativa testimonianza della produzione celebrativa di Alfredo Santarelli, che negli anni Venti e Trenta eseguì numerosi manufatti destinati a personalità pubbliche, enti e istituzioni, coniugando la tradizione rinascimentale della maiolica umbra con il linguaggio araldico e commemorativo del suo tempo.

Provenienza: dono del Municipio di Gualdo Tadino in occasione del matrimonio del Conte Galeazzo Ciano (1930).


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