Piatto Ovale a lustro con scena greca autore Alfredo Santarelli 29x17 cm
Alfredo Santarelli
Questo elegante ovale appartiene alla produzione matura di Alfredo Santarelli, realizzata intorno al 1925, periodo nel quale il maestro aveva ormai raggiunto una piena sintesi tra il recupero della maiolica rinascimentale e il raffinato linguaggio decorativo sviluppato nella manifattura di Gualdo Tadino. La firma con il monogramma A.S. e il sole sorgente conferma l'appartenenza alla fase più rappresentativa della sua attività artistica.
Ovale a lustro con scena greca
Autore: Alfredo Santarelli (1874–1957)
Luogo di esecuzione: Gualdo Tadino (Perugia)
Datazione: circa 1925
Tecnica: maiolica dipinta e decorata a lustro policromo (oro e cobalto)
Forma: ovale da parata
Dimensioni: 29 × 17 cm
Firma: monogramma A.S. con il caratteristico sole sorgente in blu.
Descrizione
Nel cavetto è raffigurata una scena di soggetto greco, ambientata in un paesaggio classico con alberi, montagne e un corso d'acqua sullo sfondo.
La composizione è dominata da un guerriero armato di elmo e spada che, in atteggiamento autorevole, indica un punto all'orizzonte mentre sovrasta un nemico caduto. Accanto a lui un giovane guerriero inginocchiato ascolta le sue indicazioni, mentre un terzo personaggio giace a terra.
Più che rappresentare un episodio facilmente identificabile, la scena si ispira al repertorio eroico della Grecia antica, evocando i temi dell'epica omerica e della pittura rinascimentale, che Santarelli conosceva profondamente.
Le figure sono costruite con eleganti anatomie classiche e inserite in una composizione equilibrata, nella quale il paesaggio contribuisce a creare un'atmosfera narrativa di grande serenità.
La decorazione della tesa
La tesa costituisce uno degli elementi più raffinati dell'opera.
È suddivisa in ampi settori alternati, nei quali si succedono:
- pannelli decorati con motivi floreali policromi su fondo bianco;
- pannelli in blu intenso ornati da eleganti volute dorate;
- una fascia interna punteggiata da piccoli motivi blu che alleggerisce il passaggio tra il cavetto e la cornice.
L'alternanza ritmica dei campi decorativi richiama direttamente le partiture ornamentali della maiolica urbinate del Cinquecento e dimostra la profonda conoscenza che Santarelli aveva della tradizione rinascimentale.
L'equilibrio cromatico tra il blu cobalto, il bianco dello smalto e i riflessi dorati del lustro conferisce al manufatto una particolare luminosità.
Aspetti tecnici
L'opera evidenzia la piena maturità tecnica raggiunta da Santarelli negli anni Venti.
Tra gli elementi più significativi si distinguono:
- disegno preciso e sicuro;
- figure costruite con elegante linearità;
- sapiente utilizzo della monocromia azzurra nelle anatomie;
- armonioso inserimento delle tonalità dorate e ocra nel paesaggio;
- perfetta fusione tra pittura figurata e decorazione ornamentale.
Il lustro metallico arricchisce la superficie con riflessi cangianti che mutano secondo l'incidenza della luce, valorizzando tanto la scena centrale quanto la ricca tesa.
Inquadramento storico-artistico
Negli anni Venti Alfredo Santarelli è ormai uno dei principali interpreti della rinascita della ceramica artistica italiana.
La sua produzione di questo periodo è caratterizzata da:
- recupero delle forme della maiolica rinascimentale;
- repertorio iconografico ispirato al mito, alla storia antica e alla letteratura;
- ricche decorazioni raffaellesche;
- straordinaria padronanza della tecnica del lustro.
Le scene di argomento greco, come quella raffigurata in questo ovale, testimoniano l'interesse dell'artista per il mondo classico, interpretato secondo una sensibilità moderna ma profondamente radicata nella cultura figurativa italiana.
La firma
Il manufatto reca il celebre monogramma A.S. accompagnato dal simbolo del sole sorgente, marchio distintivo della manifattura Santarelli.
Questo marchio, adottato nella produzione della piena maturità, rappresenta uno degli elementi più affidabili per l'identificazione delle opere realizzate a Gualdo Tadino e costituisce oggi un importante riferimento per gli studi attributivi.
Valutazione storico-artistica
Questo ovale rappresenta un raffinato esempio della produzione matura di Alfredo Santarelli. Pur nelle dimensioni contenute, l'opera sintetizza efficacemente le qualità che resero celebre il maestro: l'equilibrio compositivo, la finezza del disegno, la sapiente applicazione del lustro e la capacità di reinterpretare la grande tradizione della maiolica rinascimentale.
La partitura della tesa, con l'alternanza di settori bianchi e blu riccamente decorati, conferisce all'insieme un forte ritmo ornamentale, mentre la scena eroica del cavetto richiama l'ideale classico tanto caro alla cultura figurativa italiana tra Rinascimento e Novecento.
Per qualità esecutiva, eleganza decorativa e conservazione dell'iconografia originaria, questo ovale costituisce una significativa testimonianza della produzione ceramica di Santarelli negli anni della sua piena maturità artistica ed è un'opera rappresentativa dell'eccellenza raggiunta dalla manifattura di Gualdo Tadino nel primo quarto del XX secolo.