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Piatto a lustro con soggetto " La Creazione degli animali " Ø 38 cm

Piatto a lustro con soggetto " La Creazione degli animali " Ø 38 cm

Deruta

Piatto di foggia neo-rinascimentale derutese di fine Ottocento

Analisi iconografica

Il soggetto rappresenta la Creazione degli animali, derivata dagli affreschi delle Logge Vaticane di Raffaello, eseguiti dalla sua bottega (soprattutto Giulio Romano e Giovanni da Udine) tra il 1517 e il 1519.

La figura di Dio Padre è raffigurata mentre benedice la creazione del mondo animale, con un repertorio volutamente esotico:

  • leone;
  • elefante;
  • unicorno;
  • struzzo;
  • rinoceronte;
  • felino;
  • cavallo;
  • serpente;
  • piccoli animali terrestri.

È un tema raramente utilizzato nella ceramica rispetto alle più comuni scene mitologiche o bibliche.

Qualità pittorica

L'opera è costruita quasi interamente in monocromia blu.

È una scelta raffinata.

Il pittore dimostra una notevole capacità nel:

  • modellare i panneggi;
  • rendere le anatomie;
  • creare profondità esclusivamente mediante velature di cobalto.

L'effetto ricorda volutamente la pittura "a chiaroscuro" delle incisioni rinascimentali.

Bordo dorato

La bordatura in oro è tipica delle produzioni di pregio derutesi della fine dell'Ottocento.

Non è un semplice elemento decorativo.

Indica spesso un manufatto destinato ad una committenza più elevata rispetto alla normale produzione commerciale.

Attribuzione

L'assenza della firma non sorprende.

Tra il 1880 e il 1900 numerose opere di qualità uscivano dalle principali manifatture senza indicazione dell'autore.

La confermano:

  • tecnica pittorica;
  • smalto;
  • uso dell'oro;
  • repertorio raffaellesco;
  • impostazione del disegno.

 

Conservazione

  • buona brillantezza dello smalto;
  • lieve usura dell'oro sul bordo;
  • nessuna frattura evidente;
  • pittura ben conservata.

Interesse collezionistico

Questo piatto possiede diversi elementi di pregio:

  • soggetto raro;
  • derivazione raffaellesca ben riconoscibile;
  • monocromia di ottima qualità;
  • grande eleganza compositiva;
  • dimensione importante (35 cm).

È sicuramente superiore alla normale produzione da esportazione dell'epoca.

Questo piatto appartiene alla migliore produzione neo-istoriata derutese tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.

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