Piatto ovale a lustro con l'Annunciazione autore Alberto Rubboli 54x45 cm
Alberto Rubboli (1895–1975)
Piatto ovale con l'Annunciazione
Gualdo Tadino, 1955
Maiolica policroma con decorazione a rilievo.
Dimensioni: 54 × 45 cm.
Grande piatto ovale in maiolica policroma, eseguito da Alberto Rubboli a Gualdo Tadino nel 1955. L'opera presenta una raffinata decorazione a rilievo che riprende i modelli della maiolica istoriata rinascimentale umbra.
Nel cavetto è raffigurata la scena dell'Annunciazione, con l'Arcangelo Gabriele inginocchiato nell'atto di rivolgersi alla Vergine Maria, anch'essa inginocchiata in preghiera davanti a un leggio. Al centro della composizione si apre un elegante spazio architettonico prospettico, concluso da un'edicola nella quale compare una figura sacra, mentre la colomba dello Spirito Santo discende dall'alto, sottolineando il significato teologico dell'episodio evangelico.
La larga tesa è impreziosita da un ricco fregio ornamentale in rilievo su fondo blu cobalto, composto da volute fitomorfe, mascheroni e medaglioni con teste coronate, intervallati da elementi a perlatura in rosso rubino. L'impiego del lustro dorato nei rilievi conferisce profondità e preziosità all'insieme, richiamando le celebri produzioni eugubine del XVI secolo.
Il retro, lasciato smaltato in bianco, reca la firma autografa in blu "Alberto Rubboli – Gualdo T.", confermando l'autografia e la provenienza dell'opera.
Firma: in blu al verso, "Alberto Rubboli – Gualdo T.".
Datazione: 1955.
Nota storico-critica
Questo importante piatto appartiene alla produzione matura di Alberto Rubboli, tra i principali continuatori della tradizione ceramica della famiglia Rubboli dopo il trasferimento dell'attività a Gualdo Tadino. Negli anni Cinquanta l'artista sviluppò un linguaggio fortemente ispirato alla maiolica rinascimentale umbra, reinterpretandone motivi ornamentali e soggetti sacri con una sensibilità moderna e una notevole padronanza tecnica.
L'Annunciazione è uno dei temi più ricorrenti nella tradizione figurativa italiana e viene qui inserita entro una sontuosa cornice decorativa che richiama le grandi opere di Mastro Giorgio Andreoli e della scuola eugubina del Cinquecento. I rilievi plastici, la brillante tavolozza dominata dal blu cobalto, dal rosso rubino e dai riflessi dorati, nonché la complessità dell'impianto ornamentale, testimoniano la volontà di Alberto Rubboli di coniugare fedeltà alla tradizione e ricerca espressiva personale.
Per dimensioni, qualità esecutiva e ricchezza decorativa, il piatto rappresenta una delle opere più significative della produzione dell'artista negli anni Cinquanta ed è un'importante testimonianza della continuità della grande tradizione della maiolica artistica umbra nel secondo dopoguerra.