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Piatto a lustro con scena storica ispirate a Pinelli autore Alfredo Santarelli Ø 50,5 cm

Piatto a lustro con scena storica ispirate a Pinelli autore Alfredo Santarelli Ø 50,5 cm

Alfredo Santarelli (1874–1957)

Il piatto appartiene alla produzione più precoce e più strettamente neorinascimentale dell’artista. Pur essendo meno appariscente dei grandi lavori araldici o delle opere Art Déco, è estremamente significativo perché testimonia la fase iniziale del linguaggio artistico della manifattura.

Scheda storico-artistica

Autore: Alfredo Santarelli (1874–1957)

Manifattura: Ceramiche Santarelli, Gualdo Tadino

Tecnica: maiolica policroma con lustro in cobalto, oro e rubino

Diametro: 50,5 cm

Datazione: probabilmente 1900–1910 (la data "1900" va intesa come inizio del secolo, salvo documentazione specifica)

Firma: monogramma AS in oro.

Osservazione sulla firma: il monogramma che si vede sul retro è coerente con le prime produzioni Santarelli. Tuttavia, la datazione precisa al 1900 meriterebbe un confronto con altri esemplari firmati e datati, perché Alfredo Santarelli sviluppa la sua attività autonoma soprattutto nel primo decennio del Novecento.

Analisi iconografica

La scena centrale raffigura un episodio ambientato nell'antica Roma.

L'identificazione come soggetto tratto dal repertorio di Bartolomeo Pinelli (1781–1835) è plausibile. Pinelli pubblicò numerose incisioni dedicate:

  • alla vita romana;
  • agli episodi della storia di Roma;
  • alle legioni;
  • ai costumi antichi.

Molti ceramisti italiani fra Otto e Novecento utilizzarono queste incisioni come modelli iconografici.

Nel piatto si distinguono:

  • un comandante romano;
  • soldati;
  • cavallo bardato;
  • paesaggio con architetture;
  • atmosfera narrativa tipicamente "pinelliana".

Decorazione della tesa

La fascia ornamentale è di notevole qualità.

Comprende:

  • coppie di animali fantastici affrontati;
  • girali rinascimentali;
  • motivi vegetali;
  • fiori stilizzati;
  • volute.

Il repertorio deriva chiaramente dalle maioliche istoriate di Urbino del XVI secolo.

Qualità pittorica

Il livello è molto alto.

Si notano:

  • ottimo disegno;
  • colori ancora vivaci;
  • eccellente uso del blu di cobalto;
  • composizione equilibrata.

È evidente una mano esperta, probabilmente dello stesso Santarelli o di un decoratore di primissimo livello operante sotto la sua direzione.

 

Rarità

I grandi piatti istoriate superiori ai 50 cm sono oggi meno frequenti sul mercato rispetto ai formati da 35–40 cm.

Le scene storiche ispirate a Pinelli costituiscono una categoria piuttosto ricercata.

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