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Piatto ovale in maiolica a lustro della Società Ceramica Mastro Giorgio 62x40 cm

Piatto ovale in maiolica a lustro della Società Ceramica Mastro Giorgio 62x40 cm

Ceramica Mastro Giorgio

Importante piatto ovale in maiolica a lustro della Società Mastro Giorgio di Gualdo Tadino, eseguito intorno al 1935. L'opera appartiene alla produzione storicista della manifattura e si distingue sia per il grande formato sia per la complessità della decorazione plastica della tesa.

Scheda catalografica

Manifattura: Società Mastro Giorgio (SMG)

Luogo di produzione: Gualdo Tadino (Perugia)

Oggetto: Grande piatto ovale da parata

Materiale: Maiolica a lustro policroma

Tecnica: Maiolica dipinta a mano con riflessi metallici a lustro e rilievi plastici

Datazione: circa 1935

Dimensioni: 62 × 40 cm

Marchio: SMG – Gualdo T. in blu sotto la base

 

Descrizione

Grande piatto ovale decorativo, destinato all'esposizione parietale, realizzato secondo la tradizione della maiolica istoriata umbra.

La cavità centrale raffigura l'episodio tratto dalle incisioni di Bartolomeo Pinelli dedicato alla storia romana:

"Coriolano condannato all'esilio mostra inutilmente le cicatrici delle ferite ricevute per la gloria di Roma."

La scena rappresenta il momento in cui Gaio Marcio Coriolano, accusato dal popolo romano, si difende mostrando le ferite riportate in battaglia come testimonianza del proprio valore militare. La composizione, ricca di figure, è ambientata in uno scenario urbano classicheggiante con edifici, colonne e personaggi in abiti romani.

L'impostazione deriva fedelmente dalle celebri tavole di Bartolomeo Pinelli dedicate alla storia dell'antica Roma, molto utilizzate dalle manifatture ceramiche italiane tra Otto e Novecento come repertorio iconografico.

La tesa

La larga tesa costituisce uno degli elementi più spettacolari dell'opera.

È decorata con:

  • putti modellati ad altorilievo;
  • racemi vegetali;
  • girali rinascimentali;
  • fogliami;
  • elementi floreali.

L'intero bordo è impreziosito da riflessi metallici a lustro oro-ramato che accentuano il rilievo plastico e creano un suggestivo contrasto con il fondo scuro.

Questa tipologia di cornice richiama direttamente le grandi maioliche manieriste umbre del XVI secolo.

Decorazione

La tavolozza impiega:

  • blu cobalto;
  • rosso ferraccia;
  • ocra;
  • verde rame;
  • bianco stannifero;
  • riflessi metallici dorati.

Il disegno è molto accurato e mostra una notevole padronanza prospettica nella resa architettonica e nella disposizione delle numerose figure.

Inquadramento storico

Negli anni Trenta la Società Mastro Giorgio sviluppò una produzione particolarmente colta, ispirata ai grandi cicli figurativi della storia romana, del Rinascimento e della letteratura classica.

Le incisioni di Bartolomeo Pinelli (1781-1835) costituivano uno dei repertori iconografici più utilizzati dai decoratori della manifattura, grazie alla loro efficacia narrativa e al forte richiamo all'antichità.

I grandi piatti ovali destinati all'arredo erano spesso realizzati come pezzi di rappresentanza e destinati a esposizioni, committenze prestigiose o collezioni private.

Interesse collezionistico

L'opera presenta numerosi elementi di rilievo:

  • grande formato (62 × 40 cm);
  • marchio originale SMG;
  • soggetto storico identificabile;
  • derivazione da Bartolomeo Pinelli;
  • raffinata tesa plastica con putti in rilievo;
  • decorazione integralmente dipinta a mano;
  • tecnica del lustro metallico;
  • ottimo stato di conservazione.

I grandi piatti istoriati della Società Mastro Giorgio con cornici a rilievo sono oggi sensibilmente più rari rispetto alla produzione ornamentale comune.

 

Giudizio storico-artistico

Questo grande ovale rappresenta una delle espressioni più significative della produzione figurativa della Società Mastro Giorgio negli anni Trenta. La qualità del disegno, la ricchezza della cornice plastica, il raffinato impiego del lustro metallico e il riferimento alla tradizione iconografica di Bartolomeo Pinelli ne fanno un'opera di alto livello artistico.

Per dimensioni, complessità esecutiva e qualità decorativa, costituisce un manufatto di notevole interesse storico e collezionistico, rappresentativo della maturità artistica raggiunta dalla manifattura di Gualdo Tadino nel periodo tra le due guerre.


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